Coronavirus, più tutele per i trasportatori. Lavoratori totalmente abbandonati, senza indicazioni e senza misure di tutela, a partire dalla sanificazione dei mezzi

La Basilicata vive una situazione di confusione e di disorganizzazione che sta mettendo in seria difficoltà la rete dei trasporti e l’incolumità dei lavoratori. Abbiamo chiesto un incontro urgente a tutti gli interlocutori in tutte le forme possibili – anche videoconferenze – per capire come fronteggiare un un’emergenza sanitaria che per fortuna allo stato attuale è ancora marginale in Basilicata, ma che potenzialmente può mettere in ginocchio la regione.

Oggi i lavoratori più esposti, a parte gli addetti sanitari, sono i lavoratori dei trasporti, ai quali allo stato attuale non è ancora stata data alcuna informativa comportamentale né garanzia sulla sanificazione dei mezzi, senza alcuna misura di tutela. A questi si aggiungano i tassisti, gli NCC, gli autotrasportatori, soprattutto quelli di Viggiano che nella catena infinita di appalti e subappalti potremmo definire gli invisibili, con tutele contrattuali spesso negate di cui a nessuno sembra importate.

Ancora più grave è la situazione nel trasporto pubblico locale: oltre alla grave situazione che incombe con una procedura di licenziamento collettivo e una scadenza di contratto che potrebbe portare la paralisi al 1 aprile, si aggiunge l’annosa e inaccettabile situazione di ditte come Chiruzzi, Rocco e Nolè, che da mesi ormai non pagano gli stipendi e che la vicenda coronavirus sta facendo scivolare nel dimenticatoio.

Drammatica è la vicenda dei lavoratori San Nicola di Melfi del consorzio Cisa che, allo stato attuale, ancora non dà risposte su quanto accadrà dal 1 giugno con il cambio appalto, alle prese con la diminuzione dei volumi di lavoro conseguente alla vicenda Auschan-Conad e che ha messo in difficoltà oltre 100 soci lavoratori. Solo il nostro intervento ha fatto sì che si giungesse ad un accordo su prestazione lavorativa minima e attivazione dell’unica forma di ammortizzatore sociale (FIS) prevista per questa particolare categoria di soci-lavoratori oltre a quella messo in campo dal governo per la difficile situazione in atto. Lavoratori che a secondo delle necessità sono sottoinquadrati quando devono lavorare e sono soci quando devono partecipare alle perdite o non attingere a qualche forma di tutela prevista per i lavoratori dipendenti.

Per questo motivo siamo qui a sollecitare tutti gli organi preposti a mettere in campo gli adempimenti a tutela dei lavoratori del settore dei trasporti. In particolare chiediamo al sindaco di Potenza di pretendere dall’azienda Trotta la sanificazione dei mezzi, chiesta a gran voce dalla Filt Cgil da mesi, ancora prima che ci travolgesse l’emergenza saniataria, e che l’azienda ha scaricato in maniera inaccettabile sulla poca professionalità dei dipendenti.

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