PISTICCI: DOMENICA 8 MARZO 2020 SI FESTEGGIANO I CENTO ANNI DI VINCENZA FALIERO

PISTICCI. Sempre più centenari e ultrasecolari nella nostra città. Domenica 8 marzo è la volta  della signora Vincenza Faliero, ( ma fra qualche giorno si festeggerà una 103 anni) che nacque appunto in questo giorno del lontano 1920. Nata in una famiglia abbastanza agiata del tempo, perse entrambi i genitori nell’arco di un anno. Cosa che la costrinse a vivere, suo malgrado, gran parte della infanzia e dell’adolescenza, nell’Orfanotrofio San Rocco  del rione Terravecchia di Pisticci centro, unitamente alle sue 3 sorelle, la maggiore delle quali morì proprio nello stesso istituto a soli 16 anni. Ricca di vitalità e fascinosa bellezza – come la stessa orgogliosamente ci ha raccontato – ancora giovanissima – aveva solo 16 anni – contrasse matrimonio con l’imprenditore edile del posto Cosimo Damiano Dragonetti Famiglia allietata dalla nascita di  5 figli, di cui la secondogenita Graziella venne a mancare nel 2006. Da sempre donna intelligente, di carattere forte e risoluto, è riuscita a superare ostacoli e contrarietà, grazie anche alla sua profonda fede nell’aiuto divino. Brava donna di casa, si è distinta in alcune sue specialità come il ricamo con la tecnica del filet, utilizzato – come ricordano i nipoti – anche per ormare camice per la celebrazione della prima messa  dei sacerdoti pisticcesi don Paolo D’Alessandro e don Amedeo Forte. Gran parte della sua vita dedicata alla famiglia, ma anche ai lavori agricoli in un terreno in località Coppo, ereditato dai propri genitori, dedicandosi in particolare alla coltivazione olivicola e alla preparazione dei fichi secchi che lei farciva con mandorle e scorza di limone, specialità che lei più volte faceva recapitare ai propri parenti di Toronto in Canadà. Nonna Vincenza, per  i festeggiamenti del traguardo dei cento anni, sarà festeggiata dai Figli Antonietta, Michelina, Assunta, Antonio, dai nipoti e parenti tutti, nella sua casa di via Archimede, dove in allegria, spegnerà le 100 candeline di una grande torta.

MICHELE SELVAGGI

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