Sanremo 2020, Diodato vince il Festival e i frizzuli lucani fanno rumore.  

La musica italiana, i fiori, le immancabili polemiche e anticipazioni: ingredienti che, ormai, sono tradizionalmente al centro della “ricetta” del “Festival della Canzone Italiana”. Ma all’edizione 2020 del Festival di Sanremo non sono passati inosservati nemmeno i Frizzuli Lucani grazie alla passione per la musica e per la tradizione di un operatore di Nova Siri, piccolo borgo in provincia di Matera. Si tratta di Filomena Valicenti titolare del pastificio Delizia che, accompagnata dal figlio Sandro Pugliese, ha portato nel cuore della musica italiana un formato di pasta identitario “il pastificio Delizia che quest’anno compie 20 anni di attività – racconta Filomena Valicenti – è stato presente come sponsor ufficiale alla serata di gala del Casinò di Sanremo, portando un formato di pasta che inorgoglisce la nostra regione”i frizzuli”. Abbiamo scelto questo formato – continua Valicenti – perchè rappresenta le radici culinarie della nostra terra, rispecchiando i valori di semplicità e genuinità. I frizzuli hanno suscitato grande curiosità tra i Vip presenti, che hanno apprezzato anche la novità che il Pastificio Delizia si accinge a portare avanti, commercializzarli come pasta secca a largo consumo”.

“Diodato è il vincitore, ma i Frizzuli sicuramente hanno “fatto rumore” al 70° Festival di Sanremo – secondo Rudy Marranchelli foddie e con un passato da esperto europeo in qualità agroalimentare e promozione –  grazie alla signora Valicenti e tanti altri operatori presenti alla kermesse, la Basilicata a tavola ha fatto sentire la sua voce nel piatto. Nessun formato di pasta può unire la Basilicata meglio dei frizzuli, un piatto onomatopeico, il nome deriva dal rumore che il ferretto fa sul piano di legno durante la preparazione “fri fri”: Guarda caso, la canzone vincitrice Fai rumore, scritta da A. Diodato e E. Roberts, è un brano dove l’udito è senza dubbio protagonista assoluto. Ogni rumore, infatti, può ricordarci qualcosa, ciò che abbiamo amato oppure può riportarci in posto dove vorremmo stare. Il fri fri dei frizzuli può essere interpretato come un suono che unisce intorno alla tavola lucana, alla pari del  del peperone portafortuna di Amadeus quando diventa crusco. Non ci sono dubbi – conclude Marranchelli – la Basilicata a tavola fa rumore, grazie a chi con il lavoro e la passione mantiene viva e grande la nostra terra”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*