Emanuele Abbruzzese rieletto Presidente delle Acli di Potenza

Il Consiglio provinciale lo ha votato all’unanimità. in 4 anni oltre 70.000 prestazioni a cittadini che rischiavano di rimanere fuori dalle tutele e lontani dai servizi di consulenza, assistenza e patrocinio

Il Consiglio provinciale delle Acli di Potenza ha rieletto Emanuele Abbruzzese Presidente dell’associazione.

Abbruzzese, 48 anni, di Forenza, aveva già ricoperto l’incarico nel quadriennio precedente portando le Acli potentine ad un rinnovato protagonismo nel territorio.

Il Consiglio provinciale, ascoltati gli obiettivi proposti per il prossimo mandato, ha approvato all’unanimità anche la composizione della nuova Presidenza provinciale che sarà a maggioranza femminile.

Vicepresidente delle Acli di Potenza è stato eletto Giuseppe Campanella, che avrà anche la delega allo sviluppo associativo, alla progettazione ed al lavoro.

Segretari della Presidenza saranno Raffaella Ferrara, con delega al servizio civile, al 5 per 1000 ed alla formazione; Maria Santarsiero, con delega alla legalità, alla coesione territoriale ed all’immigrazione; Filomena Pesce con delega al welfare ed alla famiglia.

Il tema dello sviluppo del territorio potentino resterà al centro dell’attività dei nuovi organi di governo dell’associazione.

“Come abbiamo ribadito nel partecipato Congresso provinciale – spiega Emanuele Abbruzzese – le Acli di Potenza vogliono rappresentare sempre di più un punto di riferimento per le persone, per le famiglie, per le comunità locali e per le istituzioni. Con i nostri servizi, in particolare il Patronato ed il Caf, in questi 4 anni abbiamo fornito oltre 70.000 prestazioni a cittadini che rischiavano di rimanere fuori dalle tutele e lontani dai servizi di consulenza, assistenza e patrocinio”.

“La nostra terra – prosegue il Presidente provinciale delle Acli appena rieletto – può davvero rappresentare un modello di sviluppo per il Sud del Paese ma può farlo solo ad alcune condizioni. In primo luogo vanno attivate con convinzione le leve del turismo, dell’agricoltura, dell’enogastronomia e delle tipicità. Queste potenzialità potrebbero anche essere un efficace strumento di freno allo spopolamento delle aree interne”.

“La seconda condizione, su cui stiamo investendo anche come Acli di Potenza – prosegue il presidente Abbruzzese – è la valorizzazione dei giovani. I nostri neolaureati vanno a trovare lavoro al nord e la Basilicata è la regione del sud con il tasso di uscita più elevato: ben 83% di giovani che va via”.

“Infine – conclude il presidente Abruzzese – abbiamo ribadito l’impegno delle Acli di Potenza nella lotta alla povertà ed al disagio. Secondo l’Istat oggi, in Basilicata, è in condizioni di povertà relativa circa una famiglia su cinque. Continuiamo a chiedere con forza un tavolo che affronti il fenomeno della povertà con determinazione e strumenti efficaci, mettendo in rete tutte le disponibilità offerte dal territorio”.

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