PISTICCI: LA MORTE DI NICOLA SODO AMICO DI TUTTI

PISTICCI. Un triste fine anno per familiari e amici di quello che tutti conoscevano come “ il Rosso”, al secolo Nicola Sodo, un grande amico  che ci ha lasciato improvvisamente nei giorni scorsi, cogliendo tutti di sorpresa. Una chiesa, quella di Sant’Antonio, gremita dentro e fuori per dare l’ultimo saluto a questo singolare personaggio conosciuto in città, ben voluto da tutti, soprattutto dalle giovani generazioni, con cui  piaceva trascorrere gran parte del suo tempo libero. Nella sua omelia il Parroco don Michele Leone, in modo semplice ma preciso, ci ha fatto conoscere meglio quello che era il profilo personale e umano di quest’uomo che – come ci ha ricordato lo stesso sacerdote che lo conosceva bene – giornalmente non mancava di fermarsi un attimo nella chiesa di Piazza Umberto, per una preghiera o un pensiero ai santi e al Padreterno che lui immancabilmente invocava. Ma Nicola, noi lo ricordiamo come persona attiva e parecchio intelligente che osservava tutto e, quando era necessario faceva sentire la sua critica, comunque sempre costruttiva, non mancando, da persona civile,   di esprimere il proprio parere e i suoi consigli quando era necessario. Da sempre, i problemi di questa città, erano anche i suoi problemi, che voleva risolti per il bene di tutta una comunità che lui amava da profondo pisticcese. Lo ricordiamo con le sue interminabili salutari passeggiate attraversando in lungo e largo tutti i rioni dell’abitato, salutando tutti e fermandosi quando era necessario per scambiare un parere o parlare magari dei fatti di città o della “sua Juve”, la sua squadra del cuore, della quale difficilmente però guardava qualche sua gara, proprio perché, forse facilmente emozionabile. Ma Nicola lo ricordiamo anche uomo generoso quando quotidianamente  la mattina era felice di offrire un caffè o un pasticcino ai suoi cari amici, intimi e non. Questo era il “rosso”, che ora non c’è più e chi lo ha conosciuto, lo piange e difficilmente dimenticherà la sua persona e, soprattutto la grande simpatia che lo accompagnava. Quella simpatia che, siamo certi, non farà mancare “lassù”, vivacizzando un po’ quel Paradiso che lo ha accolto e fatto festa. Come lui meritava.

MICHELE SELVAGGI

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