Confindustria Basilicata incontra il presidente Bardi: piena disponibilità al dialogo per sviluppo duraturo

POTENZA, 3 dicembre 2019 – Si è chiuso con la piena disponibilità a instaurare un “dialogo costante e fecondo, nel reciproco rispetto dei ruoli e delle responsabilità” su tutti i principali temi che attengono allo sviluppo delle imprese e del territorio, il confronto che si è tenuto in mattinata, a Potenza, tra Confindustria Basilicata e il presidente della Regione, Vito Bardi, accompagnato dal capo di gabinetto, Fabrizio Grauso e dall’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa.

Un confronto proficuo in cui sono state esplicitate ed analizzate tutte le priorità di intervento individuate dagli imprenditori lucani nel documento consegnato, nell’occasione, al governatore della regione, partendo dal presupposto condiviso che il rilancio economico della Basilicata sia l’obiettivo prioritario, da perseguire con azioni in grado di generare crescita economica, occupazionale e sociale con effetti stabili e duraturi sul territorio.

“Siamo soddisfatti – ha commentato il presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso – per la disponibilità all’ascolto e l’apertura alla concertazione che abbiamo riscontrato questa mattina nelle parole del presidente Bardi, che hanno raccolto il nostro appello a valorizzare maggiormente l’indispensabile apporto di proposte che può arrivare il vasto mondo che rappresentiamo. L’auspicio è che questa sia la prima di una lunga serie di interlocuzioni e che si passi subito alla piena operatività sui vari tavoli aperti attinenti ai temi dello sviluppo delle imprese e del territorio”.

Superate anche le divergenze che si erano venute a creare sull’approvazione dell’Intesa Tempa Rossa, che avevano determinato la dura presa di posizione da parte di Confindustria Basilicata insieme a Pensiamo Basilicata, Confapi Matera e Confapi Potenza, che – come ribadito nel corso dell’incontro – aveva stigmatizzato l’inadeguato coinvolgimento delle parti datoriali nei tempi richiesti per gli approfondimenti necessari alla complessità della materia. Confindustria Basilicata ha chiesto e ottenuto nelle forme che verranno ritenute opportune la riapertura del confronto, recuperando il contributo delle parti datoriali, in particolare su quanto previsto dall’Asse 5, punto D dell’Intesa. La cosiddetta “clausola sociale”, così come attualmente disciplinata nel testo dell’intesa – è stato chiarito nel corso del confronto – “mette a rischio la sostenibilità economica per le imprese lucane”.

Le parti hanno anche condiviso di aprire il tavolo della trasparenza previsto dall’intesa alle rappresentanze datoriali.

Altro tema strategico portato da Confindustria Basilicata all’attenzione della Giunta Bardi, quello relativo alla necessaria infrastrutturazione della regione come presupposto indispensabile per determinare condizioni di competitività del territorio, sia in termini di consolidamento dell’esistente che come attrazione di nuovi investimenti.

In particolare è stata evidenziata la necessità di sbloccare i cantieri di alcune arterie strategiche per le aree produttive, come la Potenza – Melfi e la Matera-Ferrandina, anche al fine di dare un nuovo impulso al settore delle costruzioni, che continua a viaggiare a ritmi particolarmente negativi. Il rilancio del comparto edile è stato segnalato come priorità rispetto alla quale agire con tuti gli strumenti a disposizione. Nel corso dell’incontro è stata avanzata anche la richiesta di superare le alterazioni del mercato abitativo generate da un’offerta pubblica che in alcuni casi è in contrasto con l’iniziativa privata.

Al presidente Bardi è stata rappresentata poi la necessità della programmazione di interventi volti a sostenere gli investimenti in innovazione delle PMI lucane, a governare il delicato momento che sta vivendo il settore Automotive e, ancora, di portare a termine i processi di istituzione degli Istituti tecnici superiori e in generale di investire su strumenti di qualificazione del capitale umano, al fine di contrastare la fuga dei cervelli e richiamare nuovi investimenti.

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