CASTELLANETA: Inaugurazione OFFICINE MERCATO COMUNALE

Riaprirà i battenti giovedì 28 novembre l’ex mercato coperto comunale di Castellaneta (TA) con la nuova identità di “Officine – Mercato Comunale” e in una nuova veste con cui si propone di essere un attrattore culturale e uno spazio per la valorizzazione del territorio, delle sue ricchezze e delle sue stesse realtà associative, pur aperto ad aree e realtà dei territori limitrofi.

Nello storico mercato, centro di aggregazione commerciale fino a qualche decennio fa, il raggruppamento delle associazioni culturali Articolazioni, Amici delle Gravine di Castellaneta e Pro Loco “Rodolfo Valentino”, affidatario della gestione degli spazi di Officine Mercato Comunale e firmatario della relativa convenzione con l’Amministrazione Comunale, metterà insieme il background di tre solide e storiche realtà associative di Castellaneta per creare con l’apertura stessa dello spazio un supporto sinergico alle attività già messe in campo dall’Amministrazione nei relativi settori di interesse.

L’edificio “Officine – Mercato Comunale e annessi Ipogei”, oggetto di lavori di recupero e rifunzionalizzazione avviati nel 2015 e costati poco meno di 900 mila euro, torna dunque a nuova vita e lo fa con un ambizioso piano di gestione multidisciplinare.

Oltre ad assicurare un cartellone di 24 eventi culturali, lungo il corso dell’anno, la gestione integrata, che ha già iniziato un intenso lavoro preparatorio, permetterà infatti di accogliere i visitatori interessati alle informazioni turistiche, fornite dall’ufficio Info Point e accoglienza turistica che troverà ora qui nuova sede, renderà possibile la visita del sottostante e annesso ipogeo, sempre accompagnata da guide esperte e avviando di qui il percorso della Castellaneta Sotterranea, porterà a Castellaneta eventi culturali, musicali e cinematografici di respiro sovraterritoriale, ma soprattutto sarà disponibile ad intercettare ed accogliere tutte le realtà interessate a fruirne come contenitore dei propri eventi, restando sempre a supporto, tecnico e funzionale.

Ciò come già immaginato dallo stesso sindaco avv. Giovanni Gugliotti che qualche tempo fa aveva presentato il nuovo spazio in anteprima video alla cittadinanza, esprimendo soddisfazione nonché desiderio di vederlo quanto prima tornare a funzionare come nuovo contenitore di attività per il territorio e a godere dei benefici che la scoperta del più vasto ipogeo, appunto imprevista a inizio lavori e che ne ha ritardato di un po’ l’apertura tanto attesa, avrebbe portato.

Una sintesi del territorio di Castellaneta, fatto di gravine, Murgia e marina, e delle sue potenzialità e sinergie, è espressa fin dal LOGO di cui le Officine – Mercato Comunale si sono già dotate, basato sull’acronimo appunto di ‘OMC’, il cui progetto grafico e concept, dell’arch. Francesco Di Dio dell’associazione Articolazioni, farà sistema e andrà a caratterizzare tutta la comunicazione integrata e il sito di imminente pubblicazione. 

Si attende dunque, con la cerimonia di inaugurazione – fissata alle 19.00 di giovedì 28 – che ne darà un primo ma significativo ‘assaggio’ con alcune mostre e installazioni, di poter partire subito con i primi eventi in programma, tra cui troveranno presto spazio presentazione di libri, esposizione di prodotti tipici locali, eventi e rassegne di tipo letterario, cinematografico e di arti visive, le visite all’ipogeo e con gli eventi di educazione ambientale e promozione del territorio, la vendita di libri e souvenir.

Il nuovo contenitore, ora a disposizione della realtà castellanetana e non solo, visto che si prefigge di dialogare con l’intero territorio, è frutto di un attento progetto di recupero che ha avuto fin dalla sua prima ideazione, nel 2015, la valorizzazione di un bene culturale e monumentale che, proprio alla stregua di un bene produttivo, è stato considerato per il territorio di riferimento una vera e propria risorsa, che se utilizzata in modo efficiente può generare un’economia di scala, tanto più impattante quanto più il bene culturale si inserisce in un contesto economico di per sé già fertile, ma che può essere un volano di sviluppo endogeno di un territorio ancora in crescita.

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