Silent City: la città di Matera si racconta con un’opera lirica

Primo caso in Italia di “produzione partecipata” in cui è il pubblico a creare uno spettacolo di teatro musicale con il supporto di un team artistico

Matera, Teatro Temporaneo, dal 28 novembre al primo dicembre, 2019

Il confronto fra due generazioni, un processo creativo e collettivo, una nuova idea di opera lirica: questi i tre assi portanti su cui si basa Silent City, progetto di teatro musicale ideato dalla Compagnia Teatrale l’Albero e coprodotto con la Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito delle manifestazioni di Matera Capitale Europea della Cultura. Lo spettacolo, primo caso in Italia di un’opera lirica creata dagli abitanti di una città, sarà in palcoscenico dal 28 novembre al primo dicembre al Teatro Temporaneo, spazio ricavato da una ex discoteca del capoluogo lucano.

Protagonista dell’opera la Città dei Sassi e la sua relazione con il silenzio: un tempo abitata e chiassosa, Matera ha avuto imposto il silenzio negli anni Cinquanta del secolo scorso, quando gli abitanti furono trasferiti “forzatamente” nei nuovi quartieri costruiti per porre fine allo stato di indigenza nel quale vivevano all’interno dei Sassi. Cos’è oggi il silenzio per Matera? Questa domanda è stata posta a due gruppi di cittadini che rappresentano la parte silente della comunità: gli anziani, memoria storica, e i bambini, il futuro. Sono state le loro singole risposte a fornire il materiale al team di artisti professionisti che però non si è limitato a sintetizzare una storia unitaria: dopo la creazione del libretto e della musica, ha infatti sottoposto il lavoro agli stessi membri della comunità per far approvare loro il risultato e per modificarlo dove l’interpretazione non avesse reso al meglio l’idea originaria dei cittadini di Matera.

Peculiarità di Silent City è quindi la sua profonda innovazione del concetto di opera lirica, da sempre la forma di spettacolo più completa e complessa. In questo esperimento artistico durato due anni, il pubblico è coinvolto anche nelle tradizionali fasi di costruzione dell’opera stessa: attraverso un confronto con gli artisti, quello che generalmente è il destinatario finale, in Silent City si trasforma invece in “guida artistica”, per tracciare il sentiero sul quale deve muoversi il percorso creativo.

Così il compositore scozzese Nigel Osborne, il drammaturgo Andrea Ciommiento e la librettista Cristina Ali Farah, hanno istaurato, per l’intero processo creativo, un confronto diretto e continuo con gli anziani e i bambini di Matera: «È un privilegio grande e raro – ha commentato Osborne – un’avventura artistica straordinaria e molto insolita. Non conosco nessun altro caso nella storia di tutto il mondo in cui una città abbia scritto un’opera su se stessa! Ho lavorato come umile compositore / mediatore cercando di aiutare sia le persone più giovani che le più anziane ad esprimere i loro sentimenti nella musica per la loro città e la sua bellissima storia: dalle grotte dei Sassi alla Città della Luce».

La musica dell’opera si basa sui suoni della stessa Matera, catturati con le campagne di soundscaping: dagli echi delle caverne profonde al sospiro del vento, dallo scorrere del corso d’acqua della Gravina alle antiche voci dei bambini, ai suoni della città moderna; tutti elaborati in una partitura elettroacustica creata in collaborazione tra MaterElettrica – gruppo della Scuola di Musica Elettronica e applicata del Conservatorio di Musica “Egidio Duni” di Matera, diretta da Fabrizio Festa – e la Reid School of Music dell’University of Edimburgh. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Senzaspine, coproduttrice dell’opera, che sarà diretta da Tommaso Ussardi.

La drammaturgia di Silent City invece nasce dalle storie raccolte fra i bambini e gli anziani, tradotte in un gioco temporale in cui si raccontano le due generazioni, quella di ieri e quella di oggi. Protagonisti della trama sono tre ragazzi che, in un giorno di scuola, fuggono nella parte più bassa e antica della loro città, la parte più silenziosa, circondata dalle rocce secolari. A causa di un avvenimento imprevisto, incontrano un bambino che non sa parlare e che chiamano il Fanciullo del silenzio. Sarà il Fanciullo a condurli all’interno della memoria della città dimenticata, che conosceranno attraverso un’avventura, accompagnati da un coro, presenza scenica della memoria collettiva.

 

Silent City si presenta come un processo di “produzione partecipata” che si concretizza nello spettacolo firmato dal regista James Bona e nell’interpretazione di giovani talenti del canto e della danza che agiranno nello spazio scenico del Teatro Temporaneo, realizzato da Open Design School assieme allo scenografo Bruno Soriato. Disegnato come un paesaggio fatto di persone, il palcoscenico è la conclusione del progetto pensato da Vania Cauzzillo e Alessandra Maltempo: «Abbiamo immaginato Silent City – commentano le ideatrici e direttrici artistiche – come un’opera lirica di comunità originale co-creata da giovani, anziani e bambini della Basilicata e di Matera in particolare. L’opera come linguaggio è per noi un modo di indagare la città di Matera nella sua complessità. Matera è tutt’uno con l’uomo e le donne, bambini e bambine che l’hanno fatta, abitata, abbandonata e che oggi la stanno immaginando nel suo futuro, ancora e di nuovo. Desideriamo che il pubblico si affidi allo sguardo delle comunità che l’hanno creata con noi e possa dire: “Sì, questa storia è anche mia”».

Matera, Teatro Temporaneo

giovedì 28 novembre, ore 19.00 (prova generale aperta)

venerdì 29 novembre, ore 20.30

sabato 30 novembre, ore 11.00 e ore 19.00

domenica 1 dicembre, ore 16.00

SILENT CITY

Un’opera di Nigel Osborne e delle comunità di Matera

Composizione elettroacustica Fabrizio Festa, Peter Nelson Nigel Osborne

Libretto Carlo Cozzolongo,Gianpaolo Cassano, Gavin McCabe e Leo Butt

Ubah Cristina Ali Farah

Drammaturgia Andrea Ciommiento

Direttore Tommaso Ussardi

Regia James Bonas

Scenografia Bruno Soriato

Coreografia Cydney Uffindell-Phillips

Regia del suono Fabrizio Festa

Sound Producer Peter Nelson

Video design Zakk Hein

Lighting design Rob Casey

Assistente alla scenografia Mimma Giovinazzo

Assistente alla coreografia Anna Moscatelli

Chiara Osella madre

Gabriele Montaruli ragazzo del silenzio

Elisa Soster Caterina

Milo Harries Domenico

Carlo Massari Rocco

Giorgio Celenza costruttore

Luca De Lorenzo costruttore

Orchestra Senzaspine

MaterElettrica

Ideazione e realizzazione dello spazio scenico a cura di Open Design School Matera

Direttrice di scena Elisa Mangano

Direzione artistica

Vania Cauzillo e Alessandra Maltempo.

Coproduttori

Orchestra Senzaspine, IT

Partner

Opera Circus, UK | Universa Musica \ Unibas, IT | Materahub, IT | Setticlavio IT | Conservatorio di Musica “Egidio Duni” Matera – MaterElettrica, Italia | Music Edinburgh College of Art, University of Edinburgh, UK | Istituto Italiano di Cultura Edimburgo, Scozia | Operasonic, UK

www.silentcity.eu

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