CONFARTIGIANATO, IN BASILICATA RICORSO AD APPRENDISTATO MOLTO LIMITATO 

In Basilicata, a giugno 2019, si contano 5,1 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30. Anche se l’incremento  al primo semestre 2019 del ricorso all’apprendistato da noi segna più 15,6% mentre le assunzioni di under 30 a tempo indeterminato sono calate del 10% siamo molto lontani dalle situazioni ottimali di altre regioni come l’ Umbria dove si contano 17,0 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30; seguono il Veneto con il 13,5%, la Toscana con il 13,3%, il Piemonte con il 12,7% e le Marche con il 12,1%. All’opposto si osserva le propensioni più basse si rilevano in cinque delle otto regioni del Mezzogiorno: Sardegna con il 3,7%, Basilicata con il 5,1%, Molise con il 5,3%, Abruzzo con il 6,4% e Campania con il 7,5%. Sono i dati più significativi di un rapporto di Confartigianato che conferma come il segmento giovanile del mercato del lavoro in Italia è caratterizzato da una bassa integrazione tra occupazione e formazione scolastica. L’incidenza dei giovani under 30 occupati e in formazione in Italia si limita al 4,2% mentre in Germania, dove vige il regime duale di formazione e lavoro, quasi un giovane occupato su quattro (23,6%) è impegnato in attività formative.Un canale importante di accesso al mercato del lavoro dei giovani che integra formazione e occupazione è rappresentato dall’apprendistato, istituto contrattuale tipico dell’artigianato: un apprendista su quattro (25,7%) è assunto nelle imprese artigiane e il rapporto tra posizioni in apprendistato e dipendenti è pari all’8,5% nelle imprese artigiane, circa tre volte il 2,9% rilevato nelle imprese non artigiane.

Sono questi temi che – dice Rosa Gentile, presidente Confartigianato Matera e delegata nazionale per i Movimenti (Giovani, Donne, Pensionati) – Confartigianato Giovani Imprenditori , che associa attualmente 80.000 imprenditori di età inferiore a 40 anni e si articola in 80 Gruppi Territoriali presenti in tutto il Paese, tra cui quello di recente costituito a Matera, ha voluto affrontare proprio a Matera nell’assemblea che ha fatto seguito alla recente Convention Mezzogiorno 2019. Servono investimenti in formazione e cultura. Chiediamo che vengano istituiti voucher che gli imprenditori possano usare per investire nella propria formazione e nelle competenze dei propri collaboratori. Quando i ragazzi vengono in azienda per attività di alternanza scuola-lavoro vorremmo che i percorsi formativi fossero meglio costruiti con colloqui iniziali e con rapporti duraturi nel tempo. Per i giovani investire in welfare significa investire nella comunità e nel benessere dei territori in cui le nostre aziende sono insediate. Significa investire nei propri collaboratori e creare condizioni in cui imprenditori e dipendenti stiano meglio e riescano a conciliare le esigenze personali e familiari con quelle lavorative. Il precariato – dice Gentile – pesa sulla vita dei giovani: negli ultimi 12 mesi i giovani vengono soprattutto assunti con contratto a termine (41,5%); seguono le altre tipologie di contratto con il 36,3%, che risulta dalla composizione di 15,4% di somministrazione, di 11,4% intermittente e di 9,5% di stagionale; l’apprendistato rappresenta un nuovo rapporto attivato su dieci (11,6%) per giovani under 30 e supera la quota del 10,7% del lavoro a tempo indeterminato.

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