ASSESSORI CUPPARO E LEONE (FORZA ITALIA): BENEDETTO CHIARISCA AL TAVOLO DELLA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA

 Dichiarazione congiunta Francesco Cupparo – Rocco Leone

Al di là di interpretazioni giornalistiche, confessiamo di non aver compreso le motivazioni delle parole polemiche usate nei confronti del Presidente Bardi da Nicola Benedetto, che rappresenta in Basilicata il Movimento Idea che ha contribuito a scrivere il programma e a realizzare il successo elettorale del centrodestra. 

Nella forma usata da Benedetto, rileviamo che il richiamo a “generali in pensione che si annoiano” è del tutto fuori luogo. Come sa bene il leader di Idea, il “nostro generale” con la sua attività frenetica di questi primi mesi di governo non ha nulla di che annoiarsi e in Giunta, come ha avuto modo di sottolineare il collega Gianni Rosa, da “ottimo Generale”, continua a spronarci a fare sempre meglio e di più. Quanto alla sostanza, in verità, Benedetto non muove valutazioni politiche sull’avvio del lavoro di Bardi e della Giunta e tanto meno formula proposte. Proprio per evitare che le sue esternazioni vengano interpretate come richieste di “poltrone”, come sta avvenendo da parte di organi di informazione, sarebbe il caso che Benedetto chiarisca le sue idee al tavolo politico della maggioranza di centrodestra che è l’unico idoneo al confronto. Il governo del cambiamento che intendiamo tutti insieme nel centrodestra realizzare non può prescindere da regole che ci differenzino da quanto è accaduto nel centrosinistra  nelle precedenti legislature. Benedetto, essendo stato lui stesso protagonista della scorsa legislatura nei banchi di consigliere prima e di assessore dopo, dovrebbe conoscere bene gli scontri di potere, troppo stesso senza limiti, che si sono consumati tra esponenti del Pd, in primo luogo, e dei partiti del centrosinistra e che hanno avuto pesanti conseguenze sulla nostra collettività con ritardi, inadempienze, incancrenimento di emergenze sociali, produttive ed occupazionali che abbiamo dovuto ereditare. Lui stesso ha spiegato in più occasioni che la litigiosità specie sulle poltrone nel centrosinistra ha determinato la sua scelta di passaggio politico. Per questo ribadiamo che non abbiamo alcuna intenzione di lasciarci trascinare in una ripetizione di vicende politiche che non ci appartengono e che sono tutto il contrario del nostro progetto di cambiamento. Quanto poi alla “sana competizione” tra partiti del centrodestra, per quello che riguarda Forza Italia, ribadiamo il profondo rispetto da sempre e nei fatti dimostrato specie per l’autonomia di ciascuno dei nostri alleati, compreso il Movimento Idea, al quali chiediamo però altrettanto rispetto. Saranno gli elettori  – che si sono pronunciati con chiarezza alle regionali di marzo, attribuendo a ciascun partito un numero di consiglieri – a valutare l’operato dei rappresentanti del proprio partito.

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