PROGETTO PILOTA TERRE DI ARISTEO IN FASE DI AVVIO

La nuova strategia di sviluppo del Governo Conte 2 per il Mezzogiorno, come il Premier ha spiegato nella relazione programmatica alle Camere, passa attraverso i Contratti istituzionali di sviluppo e protocolli di intese con Regioni e soggetti imprenditoriali, con un ruolo centrale di coordinamento affidato ad Invitalia. Dopo  la firma il 13 agosto scorso del Contratto istituzionale di sviluppo “Capitanata” che ha dato il via libera definitivo ai cantieri di 40 interventi finalizzati al rilancio e allo sviluppo del territorio della provincia di Foggia, un investimento in Campania per 28,5 milioni da utilizzare per l’incremento del turismo della costiera Amalfitana e con l’avvio della fase di “ascolto” sul territorio per  il contratto istituzionale di sviluppo “Calabria Nord”, è la volta della Basilicata con il Progetto Pilota del Distretto di Turismo Rurale Le Terre di Aristeo che muove investimenti per 370 milioni 320 mila euro. 

La proposta che sarà presentata a Potenza il 26 settembre prossimo in un evento specifico – sottolinea l’ad Terre di Aristeo Saverio Lamiranda – è certamente innovativa per i contenuti, per il processo e per il territorio rappresentato in quanto è un programma intersettoriale assolutamente sinergico fra le misure individuate, essendo tutte complementari, presupposte e conseguenziali tra di loro, a cominciare dall’attività di animazione e formazione. 

Il protocollo tra la Regione Basilicata ed Aristeo “per lo Sviluppo delle Comunità Turistiche Integrato della Basilicata”  riconosce quali elementi strategici: l’ambiente e il Territorio come grande ed unitario attrattore; la cultura e la formazione, per tutti, come necessità presupposta ed indispensabile per il successo di tutto il progetto e per la crescita delle Comunità Territoriali; l’immigrazione come obbiettivo primario per far tornare a vivere i Comuni della Basilicata;  l’Internazionalizzazione come opzione strategica di collocazione del territorio nel mercato e nella società multietnica; l’inclusione sociale e la programmazione partecipata quali condizioni necessarie per la formulazione di politiche pubbliche condivise e caratterizzate da criteri di trasparenza, funzionalità, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa; l’adeguamento e la messa in sicurezza delle vie di comunicazione interne e di accesso alle aree quali condizioni indispensabili per la fruizione del territorio. Per questo e nello specifico la Regione Basilicata ha identificato il Distretto quale organismo di interesse partenariale coinvolgibile, sui diversi tavoli per la definizione dei contenuti della programmazione territoriale; considera il Distretto, anche in via amministrativa, come soggetto ammissibile in qualità di beneficiario di interventi ed agevolazione pubblica;  ritiene che gli obbiettivi di sviluppo previsti dal Distretto, possano essere coerenti con quelli della propria programmazione.La Conferenza di Servizio Decisoria , a novembre 2018, ha quindi approvato e condiviso la proposta la cui richiesta è stata dalla Regione “considerata certamente dentro “un Programma Strategico, all’interno del quale potranno essere previste priorità al Territorio e ai Soggetti che siano coerenti nell’ambito della strategia di Aristeo con le procedure in essere pur considerando e ribadendo il carattere particolarmente innovativo dell’esperienza”.

Di qui l’accelerazione che si intende imprimere. Tutte le iniziative  – precisa l’ad Terre di Aristeo Lamiranda – sono pronte per essere tradotte e presentate in “progetti definitivi”.  La proposta Aristeo, anche sulla base dei risultati di questa prima esperienza prevede di promuovere e sollecitare volumi di investimento almeno analoghi per ogni anno, almeno fino al 2023 del rapporto convenzionale sottoscritto con la Regione Basilicata. È evidente che specialmente nell’ambito del tessuto economico, sociale e produttivo del Mezzogiorno d’Italia tali volumi di investimento, a maggior ragione in una Regione come la Basilicata – aggiunge Lamiranda – costituiscono certamente un attrattore straordinario in grado di contribuire alla “rigenerazione” del tessuto sociale ed al conseguente ripopolamento dei territori. Condizione questa, specialmente per i giovani, indispensabile per ricreare le condizioni economiche necessarie allo sviluppo locale. L’incentivo a promuovere e sostenere “Le Economie Locali” è condizione e giustificazione per l’esistenza delle “Comunità Locali” in assenza delle quali non vi è alcuna prospettiva di sviluppo sociale e produttivo e non ci sarebbero neanche le condizioni per l’’utilizzo e la fruizione anche di tutte le reti di innovazione tecnologica esistenti nel Mercato, la cui stessa esistenza verrebbe pregiudicata impedendo qualunque ipotesi di sviluppo compatibile. La mancanza o l’insufficienza di poter avere nel proprio territorio, relazioni sociali adeguate e compatibili per sentirsi, anche in Basilicata, cittadini del mondo è condizione esistenziale per ogni giovane che volesse riscoprire e riappropriarsi delle proprie radici e vivere nella propria terra (almeno una buona parte della propria esistenza sociale e lavorativa.) 

Sono queste le motivazioni per un intervento Pubblico “Pilota”, per questo sperimentale e straordinario a sostegno dell’iniziativa proposta dal Distretto di Turismo Rurale Terre di Aristeo  che ribadisce la disponibilità ad un tavolo di confronto anche per costituire un coordinamento tra Aristeo, Amministrazione Regionale, Enti operativi della stessa e Amministrazioni Statali coinvolte. 

Sui tempi di esecuzione Lamiranda precisa. Questi tempi – dice – non potranno essere “biblici”, ma dovranno, pur nella trasparenza dovuta, essere compatibili con le esigenze del programma e del mercato nel quale i beni e i servizi prodotti dovranno collocarsi. Questa condizione è certamente possibile, come dimostrato – proprio in questi giorni – dal risoluzioni attivate in altre parti d’Italia per “emergenze” altrettanto gravi come le nostre. Diversamente se, per esempio, la realizzazione di una strada interna di collegamento tra quattro comuni dovesse risultare, nella sua realizzazione temporale, più lunga di quanto non dovesse essere il tempo necessario alla realizzazione delle strutture di ospitalità, questo vanificherebbe l’intero investimento, rendendolo non soltanto improduttivo, ma incapace di generare le risorse, non soltanto economiche, di cui il territorio ha estremo bisogno. Considerata l’esigenza temporale, e la necessità di poter dare immediata esecuzione a tutte le azioni necessarie a quanto rappresentato e, nelle more dell’adozione dei provvedimenti di competenza – conclude l’ad Terre di Aristeo – chiediamo l’autorizzazione a poter avviare l’attività prevista, anche per lotti autonomi e funzionali al fine del riconoscimento, eventualmente successivo, delle provvidenze richieste. 

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*