Politica, Rosa: “Da Polese le solite teorie fantasiose”

L’esponente dell’esecutivo lucano replica punto per punto alle critiche mosse dal consigliere nei confronti dell’operato del governo regionale

“Polese non è nuovo alle teorie fantasiose. Come dimenticare, nel suo periodo ambientalista, l’affermazione che una mucca inquina più di un pozzo di petrolio? Non possiamo. Al di là della critica politica, che evidentemente gli manca, ci teniamo a fornire a Polese la visione reale delle vicende che ritiene essere 5 disastri da imputare alla Giunta Bardi”. Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni  Rosam che replica punto per punto alle critiche mosse  dal consigliere regionale nei confronti dell’operato dell’esecutivo lucano.

La devastazione dell’ecosistema del Parco dell’Appennino lucano nella zona della Val d’Agri.

“Prima ancora che la notizia uscisse sulla stampa, avevamo già provveduto a segnalare il tutto ai Carabinieri. I rave party sono eventi notturni clandestini, che hanno una diffusione attraverso canali non ufficiali, quindi, difficilmente sono prevedibili (e in questo rassicuriamo anche chi pensa che l’evento sia stato autorizzato in alcun modo). A seguito della nostra denuncia i soggetti sono stati identificati, come è prassi in queste situazioni, e saranno presi i provvedimenti del caso£.

Il blocco delle attività dei grandi attrattori turistici regionali.

“Sull’argomento Grandi Attrattori e, in particolare, Parco della Grancia, ricordiamo che i grandi ‘amanti’ delle feste e delle sagre del Governo precedente avevano finanziato la stagione 2019 con 0 fondi. Zero! E in tre mesi (Polese rifaccia i conti) la Giunta Bardi è riuscita a trovare 1.950.000 euro. Poi, Polese, fondatore di una delle Associazioni che negli anni passati gestivano la Grancia con i soldi della Regione, sa che tanti problemi, anche negli anni passati, sono dovuti alla gestione. Ed anche in questo caso, il programma previsto non è iniziato, proprio a causa della nuova organizzazione pensata da chi ci ha preceduto. Il gestore, a quanto ci risulta, non ha nemmeno firmato il contratto con il Comune”.

La temporanea sospensione delle attività (non soppressione) dell’Unità di terapia intensiva neonatale del San Carlo.

“Il Consigliere Polese dovrebbe poi farsi un esame di coscienza quando parla delle condizioni in cui il suo Governo regionale ha lasciato la sanità lucana. Ricordiamo, infatti, a Polese che il Governo Bardi non è ancora intervenuto sul Sistema sanitario regionale e che sia la dirigenza che il modello organizzativo è quello che abbiamo ricevuto in eredità da Pittella”.

L’inquinamento del mare di Maratea.

“La rottura del depuratore, dovuta alla sua vetustà, non è razionalmente rinvenibile nei tre mesi del Governo attuale. Riteniamo, invece che Polese debba andare a prendere gli atti che testimoniano la conoscenza da parte della sua maggioranza dei problemi al depuratore e alla gestione degli impianti nel suo complesso che non sono mai stati affrontati”.

Lo scippo, a Matera, della sede del Polo museale.

“Polese non ha evidentemente ben chiare le competenze tra Stato e Regione. Adesso che saranno al Governo nazionale, insieme ai degni compari grillini, riteniamo che le preoccupazioni del Consigliere saranno fugate. Siamo sicuri che il Pd al Governo riporterà la sede del Polo museale a Matera. Così come fermerà l’autonomia differenziata, di cui i Consiglieri regionali di minoranza si sono tanto preoccupati e fermeranno tutte le richieste di estrazioni per le quali hanno fatto tanti proclami in queste ultime settimane.

Diciamo, invece, che dopo anni di ‘mala gestione sanitaria’ da parte della politica di centrosinistra, adesso i nodi stanno venendo al pettine. Ovviamente a un Polese, abituato come tutta la classe dirigente che rappresenta, a nascondere la polvere sotto il tappeto non fa piacere che, ora, vengano fuori tutti i problemi che hanno causato alla nostra Regione. A noi, invece, non spiace: meglio affrontare le questioni e risolverle che fare gli struzzi”.

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