CASE ALL’ASTA : CHE VENGA RESTITUITO IL BENE CON UNA GIUSTA SOLUZIONE DELLA SITUAZIONE DEBITORIA

Intervento di 

Don Basilio Gavazzeni – Presidente Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla”

Angelo Festa – Presidente Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà”

CASE ALL’ASTA : CHE VENGA RESTITUITO IL BENE CON UNA GIUSTA SOLUZIONE DELLA SITUAZIONE DEBITORIA

A un mese di distanza veniamo a conoscenza di un lungo articolo di Giusi Cavallo e Michele Finizio divulgato da Basilicata 24.it. Il Quotidiano on line, in data 16 luglio 2019. Esperti di debitorie rovinose quali siamo, testimonial fattivi della Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla e dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà, non possiamo non trovare scandalosa l’asta miserabile che ha travolto la vedova Annunziata Latrecchina e il figlio Domenico di Montalbano Ionico. Abbiamo soppesato le parole dei giornalisti suddetti che riferiscono la tristissima vicenda. A persone più esperte di noi il dovere di ficcarci gli occhi, di ritornarci sopra, con l’acribia più sottile e acuta. A noi resta solo di unire un impotente grido di dolore a quello più drammatico e derelitto della famigliola, e una denuncia più alta e allargata. Che ce ne facciamo dell’etica, della legalità, della cultura, della nuova economia sia green sia di comunione,  dell’umanesimo e del cristianesimo in questo nostro territorio, se si consuma un episodio di tale gravità ai danni di poveri cristi attraverso un’asta allo sfinimento? Che onore è quello di chi si fa avanti ad appropriarsi, pur secondo diritto, di un bene tanto vessato? Dove sono finite la decenza e la vergogna che avrebbero dovuto trattenere chiunque nel cedere alla tentazione di un simile affare? Non basta stigmatizzare moralmente, bisogna maledire biblicamente la sete di possesso e l’accaparramento da parte di chi idolatra il dio denaro. È una benedizione per i figli?. Si, apriamo la Bibbia. Ingurgitiamo gli anatemi del profeta Amos sulle manovre della cupidigia. Ricordiamo e meditiamo la tragica fine del Re Acab e della moglie Gezabele impadronitisi della vigna del povero Nabot, come è narrata nel biblico Primo libro dei Re. Ci permettiamo di osare la speranza che alla vedova Latrecchina e al figlio sia restituito il loro bene con giusta soluzione della loro debitoria.

firmato

Don Basilio Gavazzeni – Presidente Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla”

Angelo Festa – Presidente Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà”

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