PREMIO HERACLEA: L’ORGOGLIO E IL RISCATTO DEI TALENTI LUCANI.

“Girano tanti lucani per il mondo, ma nessuno li vede, non sono esibizionisti. Il lucano, più di ogni altro popolo, vive bene all’ombra […] Lucano si nasce e si resta”. Da questo celebre pensiero di Leonardo Sinisgalli, tratto da “Il ritratto di Scipione e altri racconti”, ha preso ispirazione il Premio Heraclea, con l’intento di scovare ed esaltare le tante eccellenze, che con il loro talento, la loro umanità e professionalità, sono stati testimonial della lucanità. La finalità del prestigioso riconoscimento, giunto quest’anno alla sua nona edizione, tra passione e sacrifici umani ed economici, di chi, più di tutti, continua a scommettere, su quella “Basilicata bella scoperta” che da mero slogan, merita di trovare le concrete attenzioni delle Istituzioni, con una programmazione culturale e infrastrutturale, capace di suggestionare quei flussi turistici quotidiani, senza quel mordi e fuggi, che finisce per umiliare le nostre ospitali comunità. Un Premio di valenza internazionale, dal collaudato e forte impatto mediatico-emotivo. che continua a raccontare e promuovere con immagini, parole, suoni, arte, cultura, gastronomia, non solo l’antica Magna Grecia, i Sassi, i Castelli Federiciani, i Parchi Naturali, le coste, il capoluogo Potenza, ma tutta la Basilicata, con la sua storia, le sue tradizioni, i suoi Valori. Il lucano, è caparbio, oltre che lungimirante e sa convivere con i sacrifici e la crudeltà della vita quotidiana, che se da un lato ha voluto riservare ai nostri territori, ricchezze naturali, dall’altro, stenta nella seria organizzazione di quei settori produttivi per soddisfare alle tante richieste di lavoro. Purtroppo, sono tanti i giovani lucani che ogni anno, lasciano i propri territori, per affermarsi e inseguire, oltre gli orizzonti lucani, i propri sogni, desideri e le umili aspirazioni. Intanto, quella Basilicata raccontata nel corso della storia, da Saverio Nitti, Giustino Fortunato, Emanuele Gianturco, Rocco Scotellaro, Leonardo Sinisgalli, Leonardo Sacco, Manlio Rossi Doria, da tanti altri, e non per ultimo, dal giornalista e presidente onorario Rocco Brancati, continua ad essere terra di conquista, per multinazionali, imprenditori-faccendieri, ambiziosi-spregiudicati funzionari, dirigenti e professionisti di ogni genere, con la complicità di un Sistema, che non riesce a tutelare la dignità e la qualità dei lucani. Per queste ragioni, il format ideato dal noto scenografo Mario Carlo Garrambone, con l’Associazione Lucania Storica Novitalia, è sempre più avvincente nel promuovere il valore del territorio con la partecipazione e la generosità della sua comunità, che ammonisce la sua classe dirigente a voler scommettere sulla qualità e il valore dei talenti lucani e sulle nuove generazioni. Bisognerebbe puntare anche sui cosiddetti “PERCORSI di ritorno” che hanno caratterizzato le politiche giovanili di altre Regioni, in primis la Puglia, che vanno seriamente concretizzati, per evitare altre fughe di cervelli. “In una terra dove c’è Cultura, l’anima di un popolo non muore mai…”, ed è per queste ragioni, che vive la speranza di una Basilicata protagonista, tra l’orgoglio ed il riscatto dei lucani.

Gianluigi Laguardia

Giornalista responsabile Premio Heraclea

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