A Bari una scuola di moda contro la fuga dei cervelli

Da sempre il Sud Italia ha dato i natali a grandi personaggi della moda, che hanno trovato il successo spostandosi a Milano, tra le sedi principali del “Made in Italy” e metropoli nella quale vengono lanciate nuove figure lavorative. Alcuni esempi molto noti sono lo stilista Domenico Dolce, nato in un paesino della Sicilia, il collega più anziano Gianni Versace, originario di Reggio
Calabria e le eccellenze baresi Nicola Introna e Roberto Guarducci.
Per offrire una possibilità ai giovani talenti del territorio, dal 2017 è attiva nel quartiere San Paolo di Bari, non a caso nella più recente area tra le due stazioni metropolitane, la scuola RS Moda e Talento di Rosa Sblano, sarta e stilista d’esperienza, originaria di Bitonto e in attività dal 1988, autrice dei tre volumi “Metodo di taglio sartoriale italiano” e depositaria di un brevetto tecnico per un personale metodo di lavoro.
Pensata per chi ha bisogno di imparare competenze precise e concrete nel settore della moda, questo centro di formazione offre varie tipologie di corsi di studio, a breve, medio e lungo termine, incentrati su tre indirizzi specifici: stilista, modellista, e sarta. Nella scuola viene insegnato il nuovo Metodo di Lavoro brevettato dalla stessa direttrice, che consiste in una tecnica di sartoria elaborata nel suo percorso professionale, che concilia i “vecchi” trucchi del mestiere, con le nuove esigenze
del mondo attuale della moda. “Molti ragazzi si impegnano per diventare stilisti – ha commentato Rosa Sblano – ma in molti casi
mancano delle competenze tecniche di modellistica e sartoria, che gli impediscono così di capire come i capi possono essere realizzati, e da qui disegnati. Attualmente la figura del sarto è molto richiesta”.
Questo progetto della Sblano è pensato sia per permettere ai giovani un immediato inserimento lavorativo, che per la crescita del talento di ogni studente. Infatti la scuola è sede di un trasferimento di competenze tecniche e teoriche, ma è anche una vera e propria sede di lavoro. Qui, infatti, i ragazzi hanno la possibilità di vendere i capi da loro confezionati, farsi conoscere e acquisire nuovi
clienti. Questo perché per via delle richieste che arrivano da aziende e da professionisti, la scuola sta aprendo anche un centro sartoriale nel quale sono impegnati gli studenti stessi.
“Bari è la mia città e con questo mio progetto mi impegno a far crescere qui i talenti nostrani, dando loro e alle loro famiglie una possibilità in più. Cioè di non doversi per forza spostare e affrontare le difficoltà che una tale azione comporta. La scuola è una possibilità in più per avvicinarsi alla professione rimanendo nella propria terra”.

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