Giovanni Baldantoni, presidente Palazzo Italia Bucarest: il crollo demografico oltre che caratterizzato dal calo di nascite è incrementato dall’aumento dell’emigrazione di cittadini italiani (+1,9%).

Il “messaggio” che l’Istat rivolge anche ai nostri amministratori regionali è chiaro: il crollo demografico oltre che caratterizzato dal calo di nascite è incrementato dall’aumento dell’emigrazione di cittadini italiani (+1,9%). Questo richiede maggiori attenzione e sensibilità, rispetto alla precedente legislatura regionale, nei confronti delle comunità di lucani all’estero, oltre che impone di prepararsi ad affrontare nuove ondate di migrazione di lucani in altri Paesi del Mondo. Sono elementi di cui la Giunta e il Consiglio Regionale devono tenere conto in vista della ricomposizione della Commissione Lucani nel Mondo e della conseguente riprogrammazione degli interventi da attuare. La complessità del fenomeno migratorio e soprattutto le profonde novità intervenute negli ultimi anni esigono un cambiamento di strategia e il riconoscimento di tante associazioni nate tra i lucani residenti, sia pure temporaneamente in altri Paese, o che hanno voluto conservare la residenza nei paesi d’origine. Alla precedente Commissione abbiamo chiesto, senza alcuna risposta, una modifica della normativa regionale che di fatto discrimina e penalizza proprio queste associazioni di lucani a lavoro all’estero ma con residenza in Basilicata. Una penalizzazione che non tiene in alcun modo conto l’apporto e i benefici per l’esportazione e la commercializzazione dei prodotti “made in Basilicata”. L’idea di costruire una rete dei lucani all’estero impegnati a promuovere e vendere produzioni e il turismo è sempre più valida ed attuale. C’è poi tutta la partita sempre aperta di come riavvicinare vecchie e nuove generazioni di nostri corregionali accrescendo la comunicazione, la cultura, la diffusione delle tradizioni e dell’enogastronomia, in sinergia con le delegazioni della Federazione Italia Cuochi che svolgono specie in Europa un ruolo importante. Abbiamo più volte segnalato disservizi e forti disagi provocati dagli uffici consolari persino per la semplice consegna di una carta di identità. Anche su questo la Regione deve far sentire la tutela dei suoi corregionali presso il Ministero agli Esteri e gli uffici consolari come noi associazioni stiamo facendo nei confronti degli organismi degli italiani all’estero.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*