Mobilità sostenibile tra ambiente e energia: opportunità che la Basilicata non può perdere

Di Michelangelo Morrone, vice Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza 

“Mobilità elettrica o ibrida o integrata, criteri di accessibilità e valorizzazione dell’elemento ambientale e sociale oltre che di quello urbano. Mettiamo mano al nostro futuro perché la vita nelle nostre piccole e grandi comunità, anche in Basilicata, sia sostenibile.”

Lo dichiara l’Ing. Michelangelo Morrone, vice presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza.

“Voglio recuperare questo messaggio – prosegue Morrone- dai contenuti del convegno “Innovazione e Mobilità dei cittadini per lo sviluppo urbano sostenibile” a cui ho partecipato a Roma nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile) in corso in questi giorni in tutta Italia, con iniziative anche in Basilicata.

Sostenibilità è creare valore per il territorio e per il tessuto urbano. Occorre attuare politiche che siano conformi all’Agenda 2030, anche attraverso il digitale e azioni finalizzate alla gestione più efficiente delle risorse disponibili e dell’energia che può essere rimessa in circolo. 

Soprattutto la necessità, oggi divenuta imprescindibile, di mettere in gioco nuove competenze e professionalità che possano essere in grado di cogliere l’esigenza di attuare pratiche di mobilità sostenibili e immaginare, programmare e produrre servizi adeguati alla domanda, anche nella nostra Basilicata dove, ritengo, il tema vada sempre più attenzionato ed attuato.

Per conseguire realmente lo sviluppo sostenibile bisogna integrare mobilità, energia e ambiente cercando di ottimizzare le risorse e ridurre gli impatti, attraverso politiche di regolazione e investimento e attuazione di azioni che siano esemplari ed efficaci per stimolare anche i cittadini e le cittadine, le imprese, le comunità e gli enti pubblici a rivedere il loro rapporto con la mobilità, modificare comportamenti, ricercando soluzioni in grado di garantire adeguati livelli di servizio e ridurre gli impatti. 

Come concretizzare questi temi in Basilicata per non perdere questa occasione e conseguire risultati tangibili di risparmio economico e abbassamento delle emissioni di CO2? 

In una piccola regione come la nostra, con pochi attori pubblici, sarebbe opportuno che si condividessero gli obiettivi, le strategie e le azioni, per costruire sistemi sostenibili integrati, anche e soprattutto con l’aiuto interdisciplinare dei professionisti a vario titolo interessati.

A titolo esemplificativo si potrebbero coinvolgere i principali soggetti pubblici con una significativa flotta di veicoli aziendali (penso ad esempio ad Acquedotto Lucano, ASP, ASM, Regione, Province e principali comuni) per riorganizzare in chiave sostenibile i modelli di gestione del parco veicoli, valutando un graduale passaggio alll’ibrido plug in o all’elettrico.

Tali temi – conclude l’Ing. Morrone – potrebbero essere affrontati con maggiore cognizione di causa se i soggetti pubblici si dotassero, come previsto da norma, di figure specifiche quali gli Energy Manager e i Mobility Manager. 

Anche su questo tema l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza, potrà essere interfaccia con le amministrazioni e gli enti a supporto del conseguimento degli obiettivi previsto dall’Europa al 2030 e per promuovere e valorizzare le professionalità degli ingegneri lucani esistenti ed emergenti. L’impegno dell’Ordine su questi temi sarà ribadito anche dal Presidente Giuseppe D’Onofrio a Matera il prossimo 14 giugno nel corso del convegno nazionale promosso dal CNI e dal sistema ordinistico “Infrastrutture per la crescita: cultura ingegneristica tra programmazione e progettazione.”

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