Startup gravinese, Silvercoal, a Mosca allo Startup Village 2019

Il valore delle idee, per cambiare il mondo. Domenico Argentieri ed Egidio Carbone, giovani informatici gravinesi fondatori della Silvercoal, saranno tra i protagonisti dello Startup Village 2019, in programma a Mosca il 29 e 30 Maggio, l’appuntamento più importante nel mondo dell’innovazione, che si terrà a Mosca, il 29 e 30 Maggio, nel verde del parco tecnologico di Skolkovo.

Prima della partenza, i maghi della Silvercoal – una delle 40 startup italiane invitate nella capitale russa – sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Alesio Valente, per presentare le iniziative che nelle prossime ore saranno offerte all’attenzione degli investitori. Dati particolari: Argentieri, classe 1991, e Carbone, di due anni più giovane, hanno conseguito entrambi la laurea magistrale di Informatica all’Università di Bari, dando poi vita alla loro azienda informatica, la cui missione principale è progettare e sviluppare software e tecnologie assistite con disabilità al fine di migliorarne il benessere psicofisico, occupandosi inoltre di ricerca nel campo delle tecnologie innovative per l’apprendimento nel contesto scolastico. Un terreno coltivato con amore e passione, nel quale ha messo radici ed è cresciuto iBall to Swim, il progetto finalizzato a sviluppare le capacità relazionali e motorie nei soggetti con disturbi dello spettro autistico, mediante l’utilizzo di un pallone interattivo da impiegare durante attività ludica in ambiente acquatico. L’iniziativa, già testata con successo ed oggetto di un brevetto da poco registrato, consente ai bambini autistici di interagire con gli altri soggetti a mezzo di stimoli sensoriali uditivi ed ottici forniti dal pallone interattivo, che ne stimola le capacità cognitive durante l’attività ludica e ne registra i parametri fisici, come ad esempio il battito cardiaco e la prestazione complessiva durante l’interazione con l’ambiente di controllo e con gli altri soggetti. Insomma, per come hanno spiegato Argentieri e Carbone, «iBall to Swim si presenta come un gioco e, allo stesso tempo, come un mezzo per promuovere la salute, il benessere e far acquisire ai fanciulli autistici una maggiore fiducia in se stessi, aiutandoli ad impadronirsi di competenze che possono risultare utili».

Se ne riparlerà a Mosca, allo Startup Village 2019, con l’impegno a ritrovarsi, per come stabilito nel corso dell’incontro col sindaco Valente, per programmare incontri informativi anche nelle scuole cittadine su un tema, quello dell’autismo, ancora oggetto di indifferenza e discriminazione.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*