Continua a Matera I-DEA

Il 25 e il 26 maggio 2019, nell’ambito del public program del progetto I-Dea, La Fondazione Matera- Basilicata 2019 presenta due eventi dedicati al lavoro dell’antropologo del suono statunitense Steven Feld, in relazione soprattutto alla sua riflessione e ricerca sulle celebrazioni del Maggio di Accettura. Un progetto questo che permetterà al pubblico e ai visitatori di scoprire e leggere in chiave contemporanea riti antichissimi e tradizioni fondamentali della storia della Basilicata e dell’Italia intera. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Sabato alle ore 17 si svolgerà una tavola rotonda con Nicola Scaldaferri, docente Università degli Studi di Milano, Serena Facci, docente Università di Roma Tor Vergata, Ferdinando Mirizzi, docente dell’Università degli Studi della Basilicata, Don Giuseppe Filardi, ricercatore, storico e Parroco, Alfonso Vespe, Sindaco di Accettura e lo stesso Feld, modera Chiara Siravo, curatrice associata di I-Dea. Interventi musicali saranno a cura di Alberico Larato, complessi di Bassa Musica e musicisti spontanei di Accettura. Per l’occasione sarà resa accessibile, open accessla versione inglese del cdbook I suoni dell’albero (When the Trees Resound, edited by N. Scaldaferri and S. Feld, Nota-Voxlox 2019) dove sono inclusi i materiali dell’installazione.

Domenica26 maggioalle ore 19,30 sarà proiettato in anteprima europea il film Voices of the Rainforest al Cinema Piccolo di Matera, un’opera che racconta più di 30 anni di lavoro e di ricerca di Feld.

Il programma di incontri offre una opportunità di approfondimento dell’installazione sonora di Steven Feld

I suoni dell’Albero. Il Maggio di S. Giuliano ad Accettura, progetto di Nicola Scaldaferri con fotografie di Stefano Vaja e Lorenzo Ferrarini ospitata presso Cava Paradiso, dove fino al 7 giugno è anche possibile visitare la mostra Le Due Culture—Artefatti e Archivia cura di Mario Cresci.

L’installazione, che per la prima volta permette di fruire la soundscape compositiondi Feld, è stata realizzata grazie ad un importante lavoro di ricerca cominciato in Basilicata nel 2004.

Il progetto nasce da una mappatura dei suoni del Maggio di Accettura, una festa popolare che si tiene tutti gli anni nel periodo della Pentecoste. Presso Cava Paradiso a Matera, i visitatori sono invitati a perdersi tra le sonorità della festa in uno spazio progettato per restituire un’esperienza uditiva. All’ingresso sono invece esposte le fotografie di Stefano Vajae di Lorenzo Ferrariniche introducono al tutto.

Nel Maggio del 2005, nel quadro di una ricerca coordinata da Nicola Scaldaferri, Feld giunge ad Accettura, immergendosi nel flusso sonoro della festa del Maggio di S. Giuliano, il più celebre dei riti arborei lucani. Il calendario delle celebrazioni vede il suo nucleo principale nei giorni che vanno dalla domenica al martedì di Pentecoste: esso prevede l’utilizzo di due alberi, un cerro (il Maggio) e un agrifoglio (la Cima), tagliati nei boschi di Montepiano e Gallipoli-Cognato, trasportati in paese, uniti ed eretti in coincidenza con la festa di San Giuliano che vede partecipazione compatta di tutta la popolazione e all’elevato numero di visitatori che giungono da fuori. La folta presenza di gruppi di musicisti spontanei, accanto a gruppi organizzati (bande e complessi di bassa musica) producono un’intensa sonorizzazione che accompagna in modo incessante le fasi della festa sottolineandone i momenti salienti.

Il lavoro di Feld è parte della più ampia ricerca sulla componente sonora e le pratiche musicali della festa del Maggio, rimasta spesso ai margini delle numerose e pur autorevoli indagini inaugurate dai lavori di Giovanni Battista Bronzini negli anni ’60. Al gruppo di ricerca hanno partecipato i fotografi Stefano Vaja e Lorenzo Ferrarini, gli etnomusicologi Fabio Calzia, Cristina Ghirardini, Elisa Piria e Guido Raschieri; inoltre, i musicisti Alberico Larato e Quirino Valvano che affiancavano Scaldaferri nel suo duplice ruolo di ricercatore e suonatore. I risultati sono confluiti nel volume I suoni dell’albero. Il Maggio di S. Giuliano ad Accettura, che accoglie anche i contributi di Ferdinando Mirizzi, profondo conoscitore delle indagini etnografiche condotte sul campo, e don Giuseppe Filardi, figura chiave dell’esperienza del Maggio nel suo molteplice ruolo di storico, ricercatore e parroco di Accettura.

I-DEA, a cura di Joseph Grima, è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019che esplora gli archivi e le collezioni della Basilicata da un punto di vista artistico. Cinque artisti e designer, la cui pratica trova i fondamenti nella ricerca, sono stati invitati a curare cinque mostre consecutive utilizzando gli archivi come punto di partenza. Lavorando con una serie di materiali e documenti apparentemente sconnessi tra loro, gli artisti sono invitati ad immergersi negli archivi trasmettendo la loro interpretazione sotto forma di una mostra temporanea. Open Design School ha disegnato un sistema di allestimenti aperto, modulare e movibile che possa portare umiltà, dubbio, curiosità e uno spirito anti-didattico nella curatela di collezioni e materiali d’archivio.Oltre alle esposizioni permanenti, sono previsti workshop, performance, talk e altri momenti di approfondimento.

Prossimo appuntamento l’8 giugno 2019 con l’inaugurazione della mostra Visione Unica: Cultures of Environmental Manipulationa cura dello Studio Formafantasma.

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