COM’ERI VESTITA? 17 ABITI CHE RACCONTANO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Dal 4 all’11 maggio 2019, al Teatro Alcanices di Ginosa, è possibile visitare “Com’eri vestita?”, la mostra installazione contro i pregiudizi che colpevolizzano le vittime di stupro

«Una vita nel buio, una vita di impegno per essere considerata al pari degli altri e, finalmente, una laurea in legge. Un tailleur grigio, camicia bianca, e così inizio il lavoro da sempre sognato, ma un collega mi ha violentata e, nel buio del mio mondo, mi ha sussurrato: sei solo una povera cieca…».
Quella di Chiara, nome di fantasia, è solo una delle drammatiche storie di abusi raccontate dagli abiti di “Com’eri vestita?”, mostra nata nell’Università del Kansas e giunta in Italia grazie a Libere Sinergie e ora in arrivo a Ginosa per mezzo dell’APS Sud Est Donne, con il contributo del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”, dell’Ambito Territoriale n. 1 e dell’Amministrazione Comunale di Ginosa.

Un’esposizione simbolica, visitabile dal 4 all’11 maggio presso il Teatro Alcanices di Ginosa, dove a parlare sono vestiti femminili di tutti i giorni: una comunissima tuta da ginnastica, un classico dolcevita, un’ordinaria gonna da ufficio o un fresco abitino scuro dell’estate. Capi di abbigliamento lontani da ogni «sospetto», verrebbe da dire (come se un pezzo di stoffa in meno potesse mai giustificare uno stupro).

Indumenti appesi a un filo, come la vita, la dignità, la speranza spezzata, di tutte quelle donne che, al momento dell’aggressione, indossavano abiti molto simili.

E che, il più delle volte, anziché essere considerate vittime di un grave abuso, sono diventate vittime di quegli altrettanto gravi stereotipi e pregiudizi sessisti, abilmente celati dietro una domanda – «Com’eri vestita?» -, che nessuna donna al mondo vorrebbe più sentirsi fare.

“Com’eri vestita” non è solo denuncia, ma anche catarsi che corre lungo un filo di cotone: ciascuno dei 17 abiti che compongono la mostra è il frutto del lavoro di donne “liberate” dalla spirale della violenza, coinvolte nel progetto “Women Friendly” del CAV “Rompiamo il Silenzio”, che mira a costruire percorsi personalizzati, flessibili ed integrati di inclusione.

L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 4 maggio, alle ore 18.00, presso il Teatro Alcanices di Ginosa con l’intervento di
Vito Parisi, Sindaco di Ginosa, Romana M. Lippolis, Assessora ai Servizi Sociali e Rossana Perazzo, Psicologa Cav Rompiamo il Silenzio
Momento musicale a cura di Elena Manigrasso e delle alunne dell’I.C. G. Deledda – S. G. Bosco. Con la collaborazione delle associazioni di Ginosa.

La mostra sarà visitabile dal 4 all’11 maggio nei seguenti orari:
h. 17-20 nei giorni 4, 5, 9, 10, 11 maggio.

La mattina dei giorni 6, 7, 8 maggio ore 10-12 la mostra è aperta per visite da parte degli istituti scolastici.

Ingresso libero.

Per info: +39 349 497 8561

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