A Marconia la presentazione del libro di Domenico Miolla “Voci dal Sud- Storia e Storie (mai) dimenticate”

Importante serata di cultura ( sabato 6 aprile) presso l’ Associazione Cecam di Marconia (18,30). Sarà presentato il libro del prof. Domenico Miolla, titolato “Voci dal Sud- Storia e Storie (mai) dimenticate”. Un volume in bella veste tipografica, (IMD Lucana) che in oltre 150 pagine, presenta – come spiega lo stesso autore – “una raccolta di “Voci” di storie, di testimonianze, di vicissitudini (spesso) dimenticate – o meglio – un mosaico di ricordi nel quale ritrovare la nostra identità di italiani e di meridionali”. Attraverso un linguaggio semplice e chiaro, Miolla parte da un Sud preunitario, con un popolo sempre più povero e trascurato, che cerca in tutti i modi di risollevarsi dai tanti disagi di guerre, analfabetismo, sfruttamento e disoccupazione. Aspetti inediti di questa sfortunata società, raccontata attraverso profonde riflessioni con precisi riferimenti alla storia, tradizioni, costumi e folklore che hanno caratterizzato la vita di questo popolo di un sud, terra ininterrotta di conquiste di diverse entità etniche e linguistiche. “Il Sud d’Italia – spiega Miolla – è un prezioso scrigno che custodisce storie e avvenimenti, sui quali spesso è stato steso un pietoso velo. Riscoprirlo, conoscerlo, è un dovere morale per tutti, italiani del Sud e Italiani del Nord. Riappropriarsi dei suoi “ mille colori” , potrebbe essere un viaggio lungo, complesso, suggestivo ed emozionante. Il cantautore Pino Daniele , con il suo particolare timbro di voce cantava “ Napul’ è mille culure, Napul’è mille paure, Napul’è nu sole amaro, Napul’è addore e mare, Napul’è tutto nu suonno e o sape tutto u munno, ma non sanno a verità”. Non sanno la verità! Non tutti conosciamo la verità”. Accostamento straordinario, quello di Miolla, con le emblematiche parole del grande artista partenopeo recentemente scomparso, che, attraverso la “sua” Napoli, ci dà una visione cruda di questa parte di profondo sud, bello, misterioso e forse mai scoperto del tutto nella sua essenza. Ma il lavoro di Miolla, accanto alle riflessioni profonde di ordine storico e morale, spazia anche attraverso altri argomenti come i momenti di vita sociale ed economica, prima e dopo il 1860, l’arrivo di Garibaldi, la emigrazione dal 1860 allo scoppio della I° Guerra Mondiale, e quella tra il 1943 e 1975 con le testimonianze tra chi è andato via e chi è ritornato. Un particolare riferimento – lui che è stato maestro elementare e dirigente scolastico di mezza Italia – non poteva non riservare uno spazio importante al tema della istruzione pubblica, che gli sta tanto a cuore, partendo da prima dell’Unità d’ Italia e fino ai nostri giorni, con i cambiamenti e le particolare testimonianze di chi quella scuola l’ha vissuta giorno per giorno, dagli alunni, alle bidelle ai maestri colleghi, agli incancellabili ricordi. Complimenti professor Mimì. Questo Sud non può non esserti grato per come lo hai ricordato e raccontato. Per quel che concerne la serata, ai saluti del Presidente Cecam Giovanni Di Lena e Vice Sindaco Maria G.Ricchiuti, seguiranno gli intrventi di Giuseppe Coniglio,Dino D’Angella e Giovanni Giannone, letture di brani da parte di Grazia Giannace. Concluderà l’autore. MICHELE SELVAGGI

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