Antonio Di Sanza (Avanti Basilicata): “La maggioranza riflessiva e silenziosa del popolo lucano fermerà il vento che soffia dal Nord”

“Per chiudere in bellezza una campagna elettorale all’insegna del populismo, incentrata unicamente sulle felpe e sui selfie di Matteo Salvini, il centrodestra lucano contava sulle visite di Trump e Putin. Tuttavia, impegni internazionali assunti in precedenza impediscono ai due leader di fare tappa in Basilicata. Ironia a parte, mi amareggia constatare come il centrodestra abbia trascurato ogni approfondimento sulle questioni reali che interessano i cittadini lucani e, ispirandosi agli standard comunicativi nazionali tipici di quella parte politica, si sia affidato alla peggiore propaganda.

Lo dichiara Antonio Di Sanza, candidato nella lista di centrosinistra della provincia di Matera “Avanti Basilicata”.

“Certo, viviamo nell’Era della post-verità, la politica è sempre più rappresentazione spettacolare attraverso cui emozionare, ma in questo modo si sottovaluta l’intelligenza della maggioranza riflessiva e silenziosa del popolo lucano che, pur confidando in un rilancio ancora più deciso delle politiche pubbliche, non dimentica la vera mission della Lega, ossia avvantaggiare le regioni del Nord, e gli insulti vergognosi ricevuti per anni dai leader di quel movimento politico. Così come non cancella il ricordo del deposito nucleare e al contempo trova anacronistiche le dichiarazioni di Berlusconi che, dopo aver dominato la scena politica nazionale per un ventennio, solo ora si accorge della mancanza di infrastrutture in Basilicata e nel Mezzogiorno.  

Il 24 marzo la Basilicata fermerà il vento che soffia dal Nord. I cittadini lucani, cancellando l’ambizione personale del candidato di centrodestra Bardi, persona estranea al vissuto della nostra gente e ai problemi della nostra terra, sceglieranno di essere guidati dal presidente Carlo Trerotola e dalla compagine che lo sostiene. Noi – conclude – ricambieremo con l’impegno e la passione di sempre, dando continuità alle tante iniziative avviate e immaginando nuovi percorsi di sviluppo”. 

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*