PISTICCI IN MARCIA PER LA CULTURA.

di Giuseppe Coniglio

PISTICCI – Anche Pisticci ha ospitato una tappa della Manifestazione “Una grande marcia d’amore per la cultura” promossa dall’Istituto Comprensivo “Padre Pio da Pietrelcina”, diretto dalla dirigente Cristalla Mezzapesa, nell’ambito del più vasto progetto regionale “La Basilicata in marcia per la cultura, per vivere una vita che vale”. In primo piano la Scuola che può e deve investire su nuovi modelli di sviluppo che esaltino e valorizzino il Genio della Territorialità attraverso le varie modalità dei livelli propositivi. L’ambizioso progetto, redatto e coordinato dall’arch. Tomangelo Cappelli a sostegno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, è quindi destinato alla Scuola intesa come tempio della cultura e ai giovani che devono essere i veri protagonisti della rinascita culturale, sociale ed economica del territorio tutto. Coinvolge tutti i 131 comuni della Basilicata ed è partito il 20 novembre scorso da Potenza per poi toccare altri comuni.  All’insegna del motto “Pisticci capitale fedele all’arte: in onore del Pittore di Pisticci e dell’arch. Ernesto Angelo Lapadula”, il centro jonico ha fatto registrare una imponente e massiccia partecipazione non solo di studenti degli istituti di ogni ordine e grado, ma anche delle autorità, degli organismi associativi culturali, di volontariato e religiosi, e di tanti cittadini. Un lungo corteo di studenti con le rispettive famiglie, partito dal plesso di via Marco Polo, si è poi diretto per i saluti istituzionali presso la Sala Consiliare, e quindi attraversato le principali vie cittadine, fino al piazzale della Chiesa Madre, accolto dal suono delle campane. Nell’ottica della riuscita manifestazione il Comprensivo Padre Pio si è confermato ancora una volta punto di riferimento nella promozione di eventi culturali ma ha lanciato anche un preciso messaggio alla comunità “Pisticci c’è” con la sua storia gloriosa e i suoi protagonisti noti in tutto il mondo. Non a caso l’evento è stato dedicato al Pittore di Pisticci e all’urbanista Ernesto Angelo Lapadula.

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