A CRISPIANO UN INCONTRO PUBBLICO PER PRESENTARE LE ATTIVITA’ DEL CENTRO ANTIVIOLENZA ROMPIAMO IL SILENZIO

In prima persona contro la violenza: si terrà martedì 19 febbraio, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Crispiano l’incontro pubblico aperto alla cittadinanza e alle associazioni del territorio per presentare nel dettaglio le attività del CAV Rompiamo il Silenzio


In Italia di femminicidio muore una donna ogni due giorni. L’assassino è di solito il marito o il compagno, oppure l’ex. Sono reati che si consumano fra le mura domestiche e che non conoscono differenze sociali. E i femminicidi sono solo la punta dell’iceberg. Ci sono donne che vengono violentate, perseguitate e maltrattate non solo fisicamente ma anche psicologicamente. I numeri parlano chiaro: una donna su tre ha subito, nel corso della propria vita, una qualche forma di abuso. 


Ma una donna spaventata, maltrattata, umiliata cosa può fare? Parenti, colleghi, amici come possono aiutarla?

Rivolgendosi al Centro Antiviolenza. Ed è proprio per presentare tutte le attività e le azioni poste in essere dal CAV Rompiamo il Silenzio – che afferisce all’Ambito Territoriale di Martina Franca/Crispiano – che, martedì 19 febbraio, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Crispiano si svolgerà l’incontro pubblico “In prima persona contro la violenza”.

Durante l’incontro, promosso in collaborazione con il Comune di Crispiano e rivolto alla cittadinanza con particolare attenzione alle realtà associative del territorio, verrà descritto in che modo il Centro Antiviolenza supporta il percorso di liberazione di donne vittime di violenza, attraverso la voce e l’esperienza di due sue operatrici, Angela Lacitignola, Responsabile dei CAV di Sud Est Donne e Paola Cellamare, assistente sociale del CAV Rompiamo il Silenzio. Ad introdurre, i saluti istituzionali del sindaco di Crispiano, Luca Lopomo e dell’Assessora alla Cultura e ai Servizi Sociali Aurora Bagnalasta.

L’incontro “In prima persona contro la violenza” ha come obiettivo – come evocato dal titolo stesso – di rinsaldare quella rete di soggetti, pubblici e privati, che possano essere sentinelle sul territorio e indirizzare donne vittime di violenza al Centro Antiviolenza.

L’evento è a ingresso libero.

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