Regionali 2019. Le Acli: “Ci confronteremo pubblicamente solo con chi ha proposte credibili su sviluppo, lavoro e povertà”.

Le Acli di Potenza chiedono impegni precisi a chi si candida ad amministrare la Regione. Incontri previsti anche nei circoli Acli di tutta la provincia per contrastare l’astensionismo

“Ci confronteremo solo con chi dimostrerà di avere proposte credibili”: le Acli di Potenza si preparano così a dare il proprio contributo in vista delle elezioni regionali del prossimo 24 marzo.

Tre i temi su cui le Acli chiedono un impegno preciso: la ripresa economica, il lavoro dei giovani e la lotta alla povertà delle famiglie.

“In vista del voto  – spiega il presidente provinciale delle Acli Emanuele Abbruzzese –chiediamo ai candidati di formulare proposte precise sui tre temi che più ci stanno a cuore e che consideriamo decisivi per il territorio provinciale”.

“La nostra provincia – spiega Abbruzzese – presenta degli indicatori positivi, ma la ripresa socio-economica è comunque molto lenta.  In ogni caso tutti gli indici rimangono sotto la media nazionale. Abbiamo bisogno di rappresentanti capaci di portare alla Regione proposte innovative, sostenibili, concrete”.

L’occupazione giovanile è una vera emergenza in tutto il territorio lucano. “Basta con le solite promesse – dice il presidente delle Acli – che cascano dal cielo il giorno prima delle elezioni: vogliamo che chi si candida ci spieghi qual è la sua soluzione per un sostanziale cambio di rotta circa il rapporto interrotto tra giovani e lavoro, a partire dalle politiche attive fino ai bonus occupazionali”.

Infine la lotta alla povertà. “L’introduzione del Reddito di cittadinanza – precisa Abbruzzese – è stato un primo passaggio ma è evidente che il suo orientamento verso una dimensione lavoristica rischia di ridursi ad intervento assistenzialistico in un territorio in cui il lavoro da proporre non c’è”.

“Ovviamente – conclude il presidente delle Acli di Potenza – Inviteremo i cittadini al voto, contrastando, anche attraverso iniziative già programmate nei nostri circoli, disinteresse ed astensionismo. Ma le forze politiche in campo facciano la loro parte per essere credibili e ricreare quel clima di fiducia che è venuto meno tra elettori ed eletti. Le Acli, in un incontro pubblico previsto per il mese di marzo, si confronteranno solo con coloro che sapranno indicare proposte credibili sui temi che abbiamo indicato”.

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