Gravina si prepara alla Giornata della Memoria

Appuntamento a teatro per riflettere sulla Shoah

Non dimenticare. Tenere vivo il ricordo. Perché ciò che è stato più non possa essere.

Gravina si prepara alla Giornata della Memoria, occasione per richiamare l’attenzione sulle leggi razziali volute dal Regime Fascista e sull’olocausto di ebrei, rom, omosessuali ed avversari politici perpetrato dai nazisti nei campi di concentramento, nei quali furono deportati ed uccisi anche coloro i quali si opposero ai progetti di sterminio, al prezzo della propria vita. «Oggi – commenta il sindaco Alesio Valente – si corre il rischio di perdere traccia di un passato che dovrebbe invece illuminare ed orientare le coscienze nell’opera di costruzione di un presente e di un futuro diversi. Ecco perché la Giornata della Memoria può essere preziosa: ricordare fa bene a tutti, ancor più a chi l’inferno della Shoah non l’ha vissuto, né direttamente né attraverso persone care». Da qui le iniziative programmate dall’amministrazione comunale insieme a scuole, associazioni ed enti culturali, «per ravvivare la memoria di una tragica pagina di storia, per i suoi effetti ancora sanguinante e quasi incomprensibile per l’efferatezza dei fatti che la caratterizzarono», aggiunge il primo cittadino: «Senza memoria non c’è progresso. Senza radici si è perduti. Mantenere integro il patrimonio della memoria è dunque necessario, al fine di prevenire ed impedire il ripetersi di situazioni analoghe».

Definito il programma degli appuntamenti, promossi d’intesa anche con il teatro Vida. Proprio quest’ultimo, il 26, 27 e 28 gennaio, ospiterà sul suo palco “Il tatuatore di Auschwitz”, pièce tratta dall’omonimo libro di Heather Morris, incarnato sul palco dalla compagnia “Colpi di Scena”, con l’adattamento di Annamaria Pappalardi e la regia di Michele Mindicini (coreografie: Marisa Baldassarra; direttore di scena: Debora Schinco). Lo spettacolo, che racconta la storia di un uomo coraggioso e sfrontato che riesce a districarsi in ogni situazione, eroico nella sua volontà di vivere alimentata dall’amore, sarà rappresentato in mattinata per le scuole (per maggiori informazioni, si consiglia di contattare direttamente il Teatro Vida) e farà da corona, nella serata di Domenica 27, anche al confronto sulla portata storica e sulle implicazioni della Shoah: il dibattito avrà inizio alle 18.30, sempre al Vida, e vedrà la partecipazione del sindaco Valente. Con lui due studiosi: Renzo Paternoster, ricercatore scientifico ed autore del saggio Campi. Deportare e concentrare. La dimensione politica dell’esclusione, si soffermerà sui campi, simbolo dell’eccedenza e dell’esclusione politica, non equivoco irrazionale ma risultato di attività consapevoli e di utilità programmata. Giacomo Massimiliano Desiante, ricercatore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia, delineerà invece la figura di Filippo D’Agostino, già trattata nel suo Filippo D’Agostino: un eroe d’altri tempi. L’antifascista gravinese medaglia d’argento al valor militare, fu deportato a Mauthausen e qui ucciso col gas e poi incenerito in crematorio: un altro esempio da ricordare, nella Giornata della Memoria, per sottolineare come il male e l’orrore non siano stati, né mai saranno, concetti astratti e lontani, da sé e dalla quotidianità.

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