SI CELEBRANO I 100 ANNI DEL GOVERNO NITTI. RICORDIAMO LA VISITA A PISTICCI

PISTICCI. Ricorrono e si programmano in questi giorni, i festeggiamenti per gli  storici 100 anni del governo Nitti. E’ l’occasione per la nostra città di ricordare un avvenimento storico, quello  della sua visita a Pisticci nel primo dopoguerra, invitato dalla famiglia Salomone – dello statista da anni sempre amica  e discendente dalla nobile casata dei Franchi che aveva dato i natali ai capitani Nicola e Luigi , quest’ultimo famoso per  via di quella “carta bianca” di cui fu investito per la lotta al brigantaggio della zona. Era la tarda mattinata del 14 giugno del 1946, in pieno clima post referendum che aveva proclamato la Repubblica,  quando una colonna di auto proveniente dalla Valbasento, con in testa quella in cui aveva preso posto l’insigne statista lucano, si diresse nel rione Terravecchia, atteso in un grande palazzo d’epoca dove viveva la famiglia Salomone che lo aveva invitato. Don Francesco Saverio,  come rispettosamente chiamato, per primo volle rendere omaggio alla signora Enrichetta, moglie del ragioniere Alberto, che proprio qualche giorno prima aveva dato alla luce l’ultimogenito di una numerosa prole, a cui era stato dato il nome di Francesco Saverio, proprio come quello, ed in onore, dell’illustre ospite. Il “ presidente” si fermò a casa Salomone prima di  trasferirsi a piazza Umberto I, attraversando a piedi Corso Margherita, dove parlò cittadinanza, dando il suo contributo di libero cittadino democratico dopo gli ultimi importanti avvenimenti politici, non senza aver ricordato quel I° e II° Governo da lui presieduto appena dopo il primo conflitto mondiale. La giornata dello statista, proseguì nella tenuta della famiglia di cui era ospite, in località S.Gaetano, dove fu consumato un pranzo  nel suggestivo antico palazzo Franchi dallo stesso molto ammirato. Nel tardo pomeriggio – non senza aver prima scorazzato nella campagna pisticcese, alla guida di un calesse – il commiato dai sei fratelli Salomone, Alberto, Luigi, Riccardo, Francesco, Enrico ed Ettore, figli dell’illustre avvocato Nicola, amico di vecchia data dello statista, con i quali anche in seguito tenne un intenso rapporto epistolare. Su quella “storica, indimenticabile giornata”, il ricordo del professor Raffaele Salomone, all’epoca giovanissimo: “ Anche se son trascorsi tanti anni  da quella data, i ricordi sono sempre vivi. Un avvenimento eccezionale, con lo statista, onorato come si deve dalla nostra città. Corso Margherita e piazza Umberto I°, straordinariamente animati per quella che doveva rappresentare la prima visita di una personalità di primo piano della storia nazionale. Un lungo e applaudito discorso, toccando i vari temi, attuali del momento, con il referendum appena consumato. Tra gli altri ricordi – continua il professor Raffaele – un brindisi in memoria del nonno avvocato Nicola, suo compagno di tante battaglie liberali, prima   del trasferimento a S.Gaetano nella villa di famiglia per il pranzo in suo onore. Meridionalista convinto – ricorda Salomone – Nitti documentò per primo il divario tra le due Italie con il suo famoso saggio “Nord e Sud” indicando anche la strada per la soluzione dei problemi meridionali. E’ giusto quindi che questo insigne personaggio, uomo di dottrina, di studio e di competenze economiche, una delle più belle coscienze di uomo politico e di cittadino che l’Italia abbia prodotto – del quale proprio in questi giorni viene ricordato il centenario del suo Governo – non venga mai dimenticato”.

MICHELE SELVAGGI

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