LA SCOMPARSA DI ANGELO RAFFAELE ZICCARDI, GRANDE AMICO DI PISTICCI

Il sen. Angelo Raffaele Ziccardi l’onesto galantuomo della politica, come era da tutti chiamato, non è più, scomparso a Matera all’età di 90 anni. Parlare solo di una grave perdita per il mondo politico lucano è estremamente riduttivo. Era qualcosa di molto di più, un politico e amministratore saggio e oculato, di grande intelligenza intuitiva, aperto e disponibile al dialogo e forse per certi aspetti al di sopra delle parti. Ma era soprattutto il mondo dei giovani che lo affascinava e per i quali ha lottato fino all’ultimo con progetti e iniziative di grande spessore sociale. Era nato a Irsina ma la sua visione cosmopolita del mondo lo portava ad essere cittadino di tutti i paesi lucani, sempre ammirato per la sua coerenza che lo ha portato a non tradire mai la sua fede in una realtà caratterizzata da continui trasformismi. Senatore per tre legislature ha occupato le cariche più importanti nel Pci e fatto parte di varie commissioni, battendosi per la salvaguardia dei diritti dei contadini e dei lavoratori. Tutta questa su affascinante esperienza politica è riportata nella sua opera “La politica come impegno civile” dove pure ricordava la sua missione a Pisticci, città a lui particolarmente cara. Vi giunse nel marzo 1952 per dirigere la Camera di Lavoro e organismi di partito, sedi vacanti per gli arresti di alcuni dirigenti. E fu ospitato nella casa Cataldo dove già si trovava il famoso etnologo Ernesto De Martino, che svolgeva indagini sul rituale funebre pisticcese. Al suo arrivo nella piazza principale era in corso uno sciopero di contadini e braccianti che manifestavano contro il carovita e la riduzione del salario. E subito riuscì a risolvere il problema con un’intesa tra padroni e lavoratori. Rimase a Pisticci per qualche mese svolgendo intensa attività politica e sindacale. Il partito gli aveva imposto di lasciare temporaneamente gli studi universitari di Giurisprudenza per dedicarsi a questo compito e Ziccardi lo fece volentieri, fedele allo spirito di obbedienza e di volontariato che lo animava. Gli ultimi ritorni a Pisticci risalgono a qualche anno fa in occasione della commemorazione dell’on. Nicola Cataldo e della presentazione del libro “Mingo il Ribelle. Domenico Giannace” ai quali era molto legato. Con Ziccardi scompare un pezzo di storia della Basilicata, quella vera fatta con passione e impegno e sacrificio. Un esempio da imitare per i tanti politicanti di oggi.

(In foto, Ziccardi alla presentazione del libro “Mingo il Ribelle presso la Provincia di Matera).

GIUSEPPE CONIGLIO.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*