A Matera in esclusiva assoluta “68. A. D. Opera buffa e satira politica di Samale

Il 68 Anno Domini (dopo Cristo) è il nodo centrale dell’opera buffa fantastorica che è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa dal suo autore, il maestro Nicola H. Samale e che sarà diretta nella messa in scena prevista il 30 dicembre alle 21 all’Auditorium Gervasio di Matera.
L’opera, che conta su oltre 20 motivi conduttori, si sviluppa in due atti e un Epilogo e conta sul libretto del maestro Samale e di Giuseppe Mazzuca, su idea di Marco Catena e musica dello stesso Samale. La sua creazione risale agli anni ’90 ma solo oggi trova concreta realizzazione, nell’ambito della stagione “Basilicata Opere in atto” della Camerata delle Arti. 
Il linguaggio è distribuito fra spunti seriali e, nell’uso dei motivi conduttori, realizza una parodia al sistema wagneriano. Personaggi, idee, sentimenti, sentimenti e concetti hanno il loro leit motiv formando spunti poliritmici e politonali. “E’ un vero e proprio esperimento – ha spiegato ancora Nicola H. Samale incontrando i giornalisti – in cui abbiamo dato vita a tanti elementi che distinguono l’opera buffa”. Lo spettacolo si caratterizza anche per l’uso di mezzi elettronici per la parte musicale che sarà affidata a un software che diffonderà la parte orchestrale precedentemente registrata. 
Questa la trama: Ultimo anno di vita di Nerone. Viene ordita una burla a sua insaputa. Tigellino, prefetto del pretorio, convince Nerone che solo con l’aiuto del Dio Mitra potrà avere contezza del suo valore di compositore. 
A tale proposito occorre che Mitra copuli con Poppea.
Nerone ne è entusiasta.
Mundus, innamorato perdutamente di Poppea, si introduce nel tempio di Mitra (con l’aiuto del fido Idè), si traveste da Dio Mitra e possiede Poppea.
Monosimo, pontefice massimo del tempio di Mitra, scopre l’inganno e smaschera il fattaccio.
Nerone per vendetta incendia Roma, si tiene le corna e si trasferisce a Napoli per fondare una scuola musicale. 
“La scelta di rappresentare in prima assoluta 68 A.D. – spiega il direttore artistico della Camerata delle Arti, Francesco Zingariello – rientra nel nostro progetto artistico che sostiene le indicazioni programmatiche del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Basilicata che da’ spazio nella programmazione a titoli di grandi autori del mondo musicale contemporaneo, in una messa in scena di sicuro impatto, affidata a un talentuoso interprete del teatro musicale”.

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