A Matera “Che cosa mostriamo oggi di noi agli altri?”

Che cosa mostriamo oggi di noi agli altri? Quanto siamo condizionati dal contesto in cui viviamo e quanto determiniamo il mondo esterno con la nostra rappresentazione della realtà? Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e di sistemi alternativi di socializzazione, è possibile svelare i meccanismi che costituiscono la rappresentazione di sé attraverso quel sistema di aspettative che il soggetto costruisce nel corso del tempo in relazione alla propria persona? In occasione di Matera Città Aperta, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto da IAC Centro Arti Integrate e Fondazione Matera Basilicata 2019, l’artista Valerio Rocco Orlando realizzerà un video, concepito come una serie di ritratti in movimento in cui i soggetti rimandano all’esterno una realtà che non gli appartiene, ma che in qualche modo interpreta e giustifica le scelte della propria vita, sulla spinta delle regole sociali. A partire da un confronto con il territorio, costellato da incontri e laboratori con studenti e giovani migranti, l’intenzione è quella di creare un cortocircuito tra proiezioni, desideri e frustrazioni, utilizzando il muro come specchio su cui materializzare un presente alternativo alla realtà in cui viviamo.

La produzione audiovisiva si caratterizza per essere concepita come un percorso di formazione per tutti i partecipanti, sia nelle fasi di scrittura, che di riprese e montaggio, a dimostrazione di quanto la cifra e le dinamiche produttive dell’opera dell’artista Valerio Rocco Orlando si sposino perfettamente con la formula laboratoriale e formativa di IAC Centro Arti Integrate. Dopo una serie di incontri nelle scuole, con associazioni e cooperative locali, nel mese di Dicembre 2018 viene attivato un lavoro collettivo, a partire dal confronto di idee ed esperienze personali. Successivamente, nel mese di Gennaio 2019, le storie più rappresentative verranno filmate e poi montate in un gioco di specchi tra ritratti, prospettive e punti di vista alternativi al presente, o semplicemente paralleli alla realtà di ognuno.

In questo senso il muro, attraverso la componente audiovisiva, si trasforma in una soglia, un crepaccio per zoomare su chi siamo e su chi possiamo essere oggi a partire dai nostri desideri.

Il percorso di formazione e realizzazione del video è aperto a tutti, dai 14 ai 30 anni.

Per partecipare scrivere alla mail: info@centroiac.com.

La storia di ognuno può diventare parte di questo lavoro.

I giorni e gli orari dei laboratori sono:

Sabato 15 Dicembre dalle 14.30 alle 17.30

Lunedì 17 Dicembre dalle 14.30 alle 17.30

Martedì 18 Dicembre dalle 14.30 alle 17.30

Mercoledì 19 Dicembre dalle 14.30 alle 16.30

Giovedì 20 Dicembre dalle 14.30 alle 16.30

Valerio Rocco Orlando (1978) è un artista e regista italiano. Ha studiato drammaturgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e film alla Queen Mary University di Londra. Le sue opere annoverano collaborazioni con il filosofo francese Jean-Luc Nancy, il compositore inglese Michael Nyman, gli artisti Gilbert & George, Ugo Rondinone e Liam Gillick, la cantante Amalia Grè, la top model Eva Riccobono, gli attori Saleh Bakri e Alba Rohrwacher, e lo psicoanalista Luigi Zoja.

Valerio Rocco Orlando ha esposto in tutto il mondo, da Roma a Firenze, da Seoul a Santiago de Chile, ha rappresentato l’Italia all’XI Bienal de La Habana nel 2012 e alla Bienal Internacional de Arte Bolivia 2018 e ha già realizzato un’opera a Matera, il film Portami al Confine, nel 2016, in esposizione permanente presso il MUSMA.

MATERA CITTÀ APERTA

TEMA DEL DOSSIER DI MATERA 2019: UTOPIE E DISTOPIE

Matera Città Aperta indaga e sperimenta il tema del limite, inteso come separazione fisica e materiale ma anche come separazione non visibile. Il limite è legato a questioni quali la diversità, la divisione, la costruzione di barriere, l’esercizio del potere, ma anche l’accessibilità, l’inclusione, la partecipazione, l’abbattimento e il superamento di confini.

Il progetto nasce dall’incontro tra organizzazioni provenienti da Italia, Inghilterra e Tunisia e ha coinvolto gruppi di cittadini durante fasi aperte di laboratorio.

Matera Città Aperta è uno spettacolo costruito ad episodi che si sviluppa nell’arco di una settimana, in un crescendo di intensità scenica e suggestioni.

Nella piazza principale viene tracciata una linea che divide la città in due parti.

Nei giorni successivi la separazione diventa materiale, crescendo man mano fino a trasformarsi in un limite invalicabile, un muro che racconta le contraddizioni in cui viviamo: da una parte una dimensione iperconnessa, che mette in comunicazione luoghi e persone distanti, dall’altra una realtà sociale che ci pone sempre più di fronte a separazioni e disuguaglianze.

Il 2019 è il trentesimo anniversario dalla caduta del Muro di Berlino, l’anno in cui l’Inghilterra esce ufficialmente dall’Unione Europea e in cui si alzano nuovi muri per difendere vecchi confini, dal corridoio umanitario nei Balcani, al nuovo muro tra Messico e U.S.A.

Celebriamo questi eventi coinvolgendo la città in una provocazione distopica, con l’intento di costruire, nel tempo, nuove visioni utopiche.

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