Filt-Cgil e Fit-Cisl su sciopero autoferrotranvieri 13 dicembre

“Giovedì 13 dicembre i lavoratori delle aziende rappresentate dall’Anav regionale di Basilicata saranno costretti ad effettuare il 9° sciopero, questa volta di 4 ore, per affermare il diritto ad essere pagati le mensilità arretrate”. È quanto si legge in una nota delle segreterie regionali di Filt-Cgil e Fit-Cisl di Basilicata.
“I lavoratori interessati allo sciopero sono circa 1300 e si fermeranno dalle ore 10.30 alle ore 14.30. Per gli inconvenienti che inevitabilmente si registreranno, le segreterie regionali si scusano con tutti i cittadini che si troveranno ad avere i disagi, sicuramente determinati – prosegue il comunicato – dalla scarsa visione strategica che attualmente il governo regionale prima e l’Anav poi dimostrano di avere sul Trasporto Pubblico Locale, partendo proprio dal mancato pagamento dei lavoratori che avviene in violazione alle previsioni contrattuali di riferimento, senza che nessuno dica nulla.
A riguardo le segreterie di Filt-Cgil e Fit-Cisl denunciano il fatto che le aziende aderenti all’Anav continuino a non pagare i lavoratori, nonostante gli Enti di riferimento Provinciali, hanno prodotto la documentazione utile per la cessione di credito, indispensabile per far ricorso al finanziamento da parte degli istituti di credito di riferimento degli oltre 30 Mln di € dei tre trimestri dell’anno 2018, e anche dopo aver ricevuto il pagamento di ulteriori 10 Mln di € erogati da Regione Basilicata e relativi al 1° trimestre del medesimo anno.
Le Segreterie Regionali chiedono alla regione d’intervenire con decisione nei confronti dell’Associazione che raggruppa e rappresenta le aziende del settore, al fine di sanare e riportare alla normalità una situazione che è divenuta insopportabile, in special modo in questo momento che i lavoratori attendevano di ricevere il pagamento della 13^ mensilità oltre che il saldo delle mensilità arretrate, per affrontare le Sante festività Natalizie.
Le Segreterie di Filt-Cgil e Fit-Cisl – prosegue il comunicato – invitano regione Basilicata ad esplorare la possibilità di pagare direttamente ai lavoratori le somme relative agli stipendi arretrati sottraendole dal corrispettivo pubblico destinato alle Aziende e Società associate all’Anav. Riteniamo inoltre denunciare, come può essere possibile che le documentazioni a sostegno della cessione del credito vantato dalle Province, ed inoltrate agli istituti di credito delle Aziende e Società associate all’Anav, possano essere in regola pur non pagando numerose mensilità ai lavoratori.
Non ci sembra possibile, – conclude il comunicato – che in questi giorni si riprenda una stagione di scioperi nei confronti non solo dell’Anav ma anche di Regione Basilicata che continua ad essere distratta nei confronti del Trasporto Pubblico Locale Regionale ed in particolare del Piano Regionale dei Trasporti.
La già grave situazione viene peggiorata proprio dalla mancanza di risposte circa la necessaria rimodulazione del piano regionale dei trasporti, che allo stato prevede un’incomprensibile spezzettamento del quadro di assieme che invece le scriventi Segreterie hanno proposto, al fine di arrivare all’unica azienda regionale di trasporto pubblico locale anche in Basilicata, come sta avvenendo in altre parti del Paese.
Insomma, un quadro negativissimo, determinato dalla chiusura con la quale l’attuale governo regionale ha inteso affrontare la questione del trasporto pubblico locale regionale, partendo dall’insussistenza delle risposte registrate ad oggi, circa quanto invece espresso al tavolo Prefettizio del 6 novembre scorso, durante il tentativo obbligatorio di conciliazione, che speravamo potesse evitare l’azione di sciopero che a questo punto diventa indispensabile, per contestare un metodo e il merito delle questioni che troppo spesso vengono affrontate con troppa insufficienza e scarsa visione di sistema”.

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