Thalia: Per Matera 2019 non bastano aeroporto Bari e Frecciarossa

“Se Matera si vuole offrire al mondo deve offrire servizi;  l’aeroporto di Bari è centrato sui voli di linea, per cui l’aviosuperficie di Pisticci per Matera e lo ionio sarebbe un tassello che completerebbe l’offerta dei traporti aerei e veloci come il turismo internazionale richiede”. E’ il commento del Centro Studi Turistici Thalia all’incontro di Matera presieduto dal Ministro Lezzi in tema di infrastrutture contenuto in una nota a firma del presidente Piero Scutari.

“Altro che “semplice querelle” tra Winfly e Regione-Consorzio Asi Matera sulla gestione dell’aeroporto di Pisticci. E’ sufficiente chiedere agli operatori turistici, albergatori di Matera – sottolinea Scutari – quanti sono gli ospiti delle strutture ricettive del Barese per capire che  se non si affronta adeguatamente il problema delle infrastrutture per raggiungere la Capitale Europea della Cultura 2019 l’evento si tradurrà in un’opportunità mancata. Quell’opportunità che invece – dice Scutari – è già concreta perché rappresentata da un’aviosuperficie pronta al decollo e ai voli, anche di aerei privati che, non si sottovaluti, sono il mezzo di viaggio preferito da target turistici medio-alti, quelli che producono di più per l’economia diretta ed indotta dell’ospitalità. Nessuno pensa di bypassare l’aeroporto di Bari ma è altrettanto evidente che l’arrivo a Bari porta i turisti, dopo la mezza giornata a Matera, a pernottare a Bari, Altamura, nei centri limitrofi, come dimostrano i primi dati Demoskopika con la Puglia sul podio delle destinazioni caratterizzate da una durata del soggiorno superiore alla media nazionale (3,37 notti per cliente in Italia e 3,84 in Puglia). E insistiamo sul target “turismo di lusso” perché a Matera ci sono ben 12 alberghi tra 2 e 3 stelle ma solo 2 alberghi a 5 stelle per un centinaio di posti letto. I risultati previsionali nazionali per il 2018 fatti da Demoskopica confermano un andamento costantemente crescente della componente estera della domanda turistica che non ha conosciuto tregua, soprattutto negli ultimi anni, con una crescita media dal 2010 ad oggi pari al 4,6% per gli arrivi e al 3,4% per le presenze. Un trend che raggiungerebbe proprio nel 2019 il suo picco storico consolidando, dunque, la fidelizzazione dei clienti stranieri nella scelta dell’Italia prioritariamente come destinazione turistica. A Matera invece il “punto” debole continuano ad essere i clienti stranieri in alberghi, B&B, strutture ricettive, nei mesi di autunno, una percentuale considerata tra le più basse di quelle che si registrano nelle città d’arte italiane tenuto conto che il turismo culturale ed “esperienziale” è fatto di gente che preferisce viaggiare non certo a luglio ed agosto con target specifici (terza età in primo piano, gruppi, famiglie con bambini, ecc.). E sempre secondo i dati ufficiali Apt la permanenza media registrata lo scorso anno a Matera – evidenzia il Thalia – è di soli 3 giorni con un tasso medio di occupazione netto del 20,43% che scende al 17,61% in rapporto tra le presenze registrate nelle strutture ricettive e le giornate letto disponibili. Inoltre non c’è concorrenzialità tra treno ed aereo perché sono due mezzi diversi e complementari per attrarre più turisti. Con il Frecciarossa – aggiunge il presidente del CS Thalia – raggiungere la capitale in 3 ore e 45 minuti e poi proseguire in bus per Matera è un buon vantaggio per i flussi turistici della direttrice tirrenica. Resta comunque una soluzione molto parziale e soprattutto non concorrenziale con il volo in aereo.

A parere del C.S. Thalia “In generale emerge una incapacità della Regione di pianificare sulla logistica e sui trasporti, lo si vede dall’inabilità di intervenire sul destino di Pontecagnano di cui è socia, sull’incapacità di studiare e sincronizzare tutto il sistema trasporti su rotaia e su gomma, decine di coincidenze che si perdono per la differenza di pochi minuti, l’incompetenza nel creare rapporti con vettori e tutto il sistema della logistica, manca una cabina di regia in grado di pianificare tutto il sistema trasporti mettendolo in rete localmente e con i network nazionali”.

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