Circolo La Scaletta su inaugurazione mostra Dalì Città dei Sassi

“Oggi i s’inaugura la mostra dell’artista Salvador Dalì e questa chiesa si apre all’attenzione del mondo” con queste parole Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, ha aperto la cerimonia inaugurale dell’esposizione ‘La persistenza degli Opposti’, che si è svolta questa mattina, organizzata da Dalì Universe con il Circolo La Scaletta e allestita nello scenario unico delle chiese rupestri ‘Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci’ nei Sassi di Matera”. Lo rende noto l’associazione culturale Circolo La Scaletta di Matera. “Un’ esposizione internazionale – ha sottolineato con orgoglio il primo cittadino- che è il segno del lungo cammino che da sessant’anni il Circolo La Scaletta porta avanti”. Un percorso che lo ha visto sempre in prima linea, in qualità di socio fondatore dello storico sodalizio culturale, che tra le numerose attività realizzate per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico della città, nel 1967 salvò dall’infamia le chiese rupestri ridotte a stalla, che oggi ospitano le opere del grande artista catalano. “Luoghi unici al mondo che aggiungono valore all’opera di Dalì”, come ha osservato Beniamino Levi, presidente di Dalì Universe, società internazionale che gestisce una delle più grandi collezioni private di opere d’arte dell’artista al mondo.
La proiezione internazionale della mostra è stata ribadita anche da Francesco Vizziello, presidente del Circolo La Scaletta, che ha definito la mostra una risorsa che dà ulteriore prestigio a Matera Capitale europea della cultura 2019, una città che merita di essere scoperta da migliaia di visitatori, come luogo ricco di storia, arte e cultura. L’ottimo connubio tra la storia millenaria di Matera e le opere di Dalì è stato messo in evidenza da Patrizia Minardi, coordinatrice per le attività internazionali della Dalì Universe, che ha sottolineato come l’arte di Dalì e i valori simbolici e universali che esprime possono far comprendere meglio ai turisti di tutto il mondo anche la storia della città, una storia piena di significato.
Roberto Pantè, direttore creativo della mostra, ha evidenziato il concept originale dell’esposizione che comprende circa duecento opere e si snoda attraverso quattro macro temi: il tempo, gli involucri, la religione e la metamorfosi. Un’ esposizione che si arricchisce anche di exhibit multisensoriale e multimediali pensati appositamente per incuriosire e avvicinare i ragazzi all’arte.
Ha concluso l’inaugurazione Ferruccio Carminati della Dalì Universe che ha posto l’attenzione sull’intuizione di Beniamino Levi che ha capito per primo l’importanza del Dalì scultore, da tutti conosciuto prevalentemente come pittore. Un artista che ha sublimato concetti teorici come il tempo, lo spazio e ’inconscio in una produzione artistica unica”.

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