Braia: Unibas presidio di conoscenza, formazione e ricerca per la Basilicata

“Arriviamo alle soglie del 2019, anno in cui Matera ospiterà la Capitale Europea della Cultura, inaugurando finalmente una importantissima infrastruttura, quella del nuovo e atteso Campus universitario in città, luogo aperto alla cultura e all’innovazione, realizzato con il sostegno della Regione e già operativo per la didattica dai primi giorni di novembre”

“La Regione Basilicata continuerà a sostenere l’Ateneo lucano sia a livello locale che nazionale. Il coinvolgimento costante in questi 36 anni, per l’Università della Basilicata, si è sempre manifestato in forma diretta e indiretta attraverso i fondi Europei e quindi anche con il Psr Basilicata, ad esempio attraverso le misure 16.1 e 16.2 destinate alla ricerca, alla cooperazione e alla costituzione dei Gruppi Operativi dei Pei e a sostegno dei progetti pilota per lo sviluppo di nuovi processi in agricoltura.”

Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia.

“Arriviamo alle soglie del 2019, anno in cui Matera ospiterà la Capitale Europea della Cultura – prosegue Braia – inaugurando finalmente una importantissima infrastruttura, quella del nuovo e atteso Campus universitario in città, luogo aperto alla cultura e all’innovazione, realizzato con il sostegno della Regione e già operativo per la didattica dai primi giorni di novembre. Il completamento del Campus è un passaggio fondamentale per far diventare, per il tramite dell’Università, Matera crocevia di ricerca e cultura ancora più di eccellenza, con una vocazione e un respiro sicuramente più internazionale.

Abbiamo appena approvato la nuova legge sul diritto allo studio regionale che mette al centro la promozione dello sviluppo economico, sociale, dell’occupazione, della cultura e della ricerca scientifica.

La presenza importante, stamane, di Cosimo Damiano Fonseca primo Rettore e artefice di questo fondamentale presidio di conoscenza, di democrazia e di libertà in un territorio del Mezzogiorno d’Italia su cui si è tanto voluto investire ci fa riflettere e manifestare una posizione di contrarietà, in sintonia con l’intervento anche del Presidente del Consiglio degli Studenti Sebastiano Greco, ad ogni proposta di abolizione del valore legale del titolo di studio che renderebbe solo palesi maggiori discrezionalità.

Il titolo universitario è, infatti – conclude l’assessore Braia – oggi la garanzia democratica per tutti nella partecipazione ai pubblici concorsi e per le professioni, prescindendo dal territorio di provenienza. L’abolizione potrebbe creare Università di serie A e di serie B, a discapito proprio delle Università del meridione d’Italia”.

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