Regione: 2,4 Meuro per produrre energia rinnovabile, Bando Mis. 7.2 Psr

 

 

La Giunta regionale ha approvato l’Avviso pubblico relativo alla sottomisura 7.2 del Psr Basilicata 2014/2020 per la realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, pubblicato sul Bur del 16 novembre 2018.

“Bioeconomia, energia pulita, gestione sostenibile delle risorse naturali, ambiente. Con una dotazione finanziaria di oltre 2,4 milioni di euro, il Bando della sottomisura 7.2 finanziare il miglioramento e l’espansione delle infrastrutture su piccola scala finalizzato alla produzione, approvvigionamento e utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia e al risparmio energetico.”

Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia.

“Saranno valorizzati – prosegue Braia – i sottoprodotti e gli scarti delle lavorazioni agricole, alimentari e forestali ai fini energetici tutelando al contempo la diversificazione della struttura dei soprassuoli forestali per favorire l’incremento della resilienza e della biodiversità attraverso forme di gestione sostenibile.

Si prevede la realizzazione di impianti pubblici destinati alla produzione di energia fino a 1 MW di potenza, da fonti rinnovabili che utilizzino le risorse naturali presenti nelle aree rurali, per auto approvvigionamento.

Gli interventi energetici possono avere carattere locale o coinvolgere più territori comunali, con la finalità di migliorare le condizioni ambientali e ridurre gli oneri di consumo energetico per i beneficiari del bando che saranno i Comuni singoli o associati, gli Enti gestori di Aree Protette, il Consorzio di Bonifica.

Gli impianti – conclude Luca Braia – dovranno essere infatti a servizio esclusivo delle utenze pubbliche e dimensionati per l’esclusiva alimentazione della struttura pubblica e per il solo autoconsumo. Sono ammissibili investimenti, fino a un massimo di 150mila euro (o 450mila euro per associazioni di più enti pubblici) per acquisto e messa in opera di impianti pubblici destinati a energia fino a 1 MW di potenza nominale complessiva, da fonti rinnovabili biomassa eolico e solare, reti di teletermia di distribuzione del calore generato dall’impianto, spese per opere edili e impiantistiche, realizzazione di piattaforme di stoccaggio, realizzazione e adeguamento della viabilità di accesso agli impianti.”

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