ORGOGLIO ANTICO IL NUOVO ROMANZO DI AMALIA MARMO

PISTICCI. Amalia Marmo, la  poetessa, scrittrice nostra compaesana, non finisce mai di stupirci. Nelle librerie  da qualche giorno è apparso l’ultimo ( solo in ordine di tempo, naturalmente) suo lavoro, e questa volta non raccolta di poesie, ma un  romanzo autobiografico, “ Orgoglio Antico” ( Edizioni Osanna), che in bella veste tipografica e in poco più di cento pagine, da provetta narratrice, ci  racconta in modo autobiografico, la sua infanzia a Miglionico il paese dove è nata e che lei porta sempre nel cuore, facendola rivivere in quel particolare contesto storico del dopoguerra  che lei ha vissuto da adolescente, con ricordi sempre vivi, quelli che caratterizzano il suo animo e la sua persona. Libro che viene arricchito dalla straordinaria nota introduttiva di uno dei più grandi scrittori  italiani contemporanei, Raffaele Nigro, che, tra l’altro annota: “ In questo romanzo si rivela la capacità notevole della Marmo, nella ricostruzione dei rapporti, dei caratteri, dei sentimenti. Questo si che le riesce a meraviglia. Con una passione   descrittiva che ricalca la tradizione ottocentesca …….” – e poi – “Un piccolo angolo di Gattopardo intriso di rilievi antropologici , dove scivolano anni che sono stati comuni alla generazione apparsa tra le due guerre. Un racconto – conclude Nigro – ove si mette in risalto la finezza descrittiva   di un’autrice che quegli anni mostra di averli vissuti con profondità di osservazione, tempi in cui il Sud si andava ricostruendo e scivolava da una stagione contadina e di miseria a un’altra di borghesia e di più evidenziato benessere”. Il capitolo I°, che è solo un assaggio di tutto quello che poi l’opera  fa scoprire pagina dopo pagina, apre con : “ Dopo anni di silenzio e di oblio, quasi fossero vicende a me estranee, rivedo i luoghi della mia infanzia……” E poi, quel “Respiravo aria pura, e una dolce tenerezza impregnata di attesa, forse di vita futura che non sapevo cosa fosse ancora. Come era bella la campagna  selvaggia come me ( stupendo passaggio), piena di alberi di ulivo e d’argento che si dondolava come onde di mare, accarezzate dal vento. Tutto parlava, ogni cosa, ogni attimo, ogni pietra, ogni foglia”. Sfogliando le pagine di “ Orgoglio Antico”, non sfuggirà al lettore di questo raffinato lavoro che, forse senza volerlo, l’artista  ci riporta indietro di qualche anno quando forse ancora non aveva pensato di scrivere romanzi e ci deliziava con “Vento del sud”, “ Le rose di Pieria” e altre, piene tutte di una musicalità antica, con precisi riferimenti alla sua terra, la Lucania, che l’ha vista nascere, crescere e formarsi. “Uno stile non ben definito, incostante e  per questo, denso di creatività quello della Marmo – usando parole di Giovanni Modugno in un suo commento – la sua lingua non è il parlato comune , ma forbito linguaggio con l’espressione curata, cangiante e scintillante. “Obiettivo essenziale – aggiungiamo noi – della vera e bella prosa e poesia messe insieme”. Complimenti Amalia.

MICHELE SELVAGGI

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