Inchieste Sanità lucana: Lomuti scrive al Ministro della salute

“Ho indirizzato al Ministro della Salute una interrogazione parlamentare per sottoporre all’attenzione del Ministro la preoccupante situazione del comparto Sanità in Basilicata che si trova compromessa in un contesto di un continuo emergere di scandali, di corruzione, di inefficienze, di favoritismi, di truffe, di illegalità, di padronanza politica, clientelismo.
Queste vicende sono da tempo e ripetutamente denunciate dai media, da osservatori europei, dagli organi investigativi ed inquirenti che con indagini, processi, ordinanze, hanno raggiunto, indagato e compromesso il Presidente della Regione, la Giunta, oltre a dirigenti, funzionari e personale del settore Sanità.” A sostenerlo il Senatore del Movimento 5 stelle, Arnaldo Lomuti.

“Tutti questi episodi – continua il senatore – influenzano e pregiudicano pericolosamente il funzionamento delle strutture pubbliche in particolar modo le strutture Sanitarie, non solo da un punto di vista finanziario, determinando una forte migrazione sanitaria che impatta sui bilanci regionali, ma in termini di efficenza nell’assistenza dei pazienti, dei malati, dei più deboli, una inefficienza che ha effetti sulla vita delle persone.
Le anomalie denunciate negli ultimi anni che hanno coinvolto la sanità lucana, riguardano anche il reparto di cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Regionale (AOR) San Carlo di Potenza con tassi di mortalità doppi rispetto alla media italiana. Molti casi sono stati ripresi dai media locali e nazionali.
A tale proposito nel mio impegno nel difendere i diritti dei più deboli ho chiesto al Ministro di interessarsi e far luce anche sulla vicenda del sig. Telesca Antonio, la cui morte per infarto, avvenuta il 17 ottobre 2017, e soggetta a denuncia ed indagini. ”
“Ho sollecitato – conclude –  il Ministro ad intervenire ed intraprendere azioni per risanare la Sanità Lucana e ricreare condizioni di efficienza , legalità e diritto stabilire i presupposti per garantire il benessere degli individui.”

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