Ad Acquedotto lucano premio Smau innovazione per waterbot

Il prestigioso riconoscimento per il secondo anno consecutivo al gestore del servizio idrico integrato della Basilicata

Il principale evento nazionale nei settori innovazione e digitale premia ancora una volta la Basilicata. A Milano nei padiglioni di Fiera Milano City, Acquedotto Lucano ha ricevuto per il secondo anno consecutivo il prestigioso “Premio Smau Innovazione”. Il riconoscimento è stato assegnato per il sistema di comunicazione digitale “waterbot”. Si tratta di una chat a risposta automatizzata disponibile su Telegram, uno dei più diffusi sistemi di messaggistica gratuita e istantanea. L’iscrizione al servizio è molto semplice: basta scaricare l’app gratuita Telegram sul proprio smartphone e ricercare “Acquedotto Lucano Waterbot”.
“Ottenere, per il secondo anno consecutivo, un riconoscimento così importante nel panorama nazionale dell’innovazione – afferma l’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Giandomenco Marchese -, è senz’altro motivo di soddisfazione. Come impresa radicata sul territorio e impegnata a fornire servizi ai cittadini ogni giorno e senza soluzione di continuità, godiamo di un osservatorio privilegiato sui crescenti e mutevoli bisogni delle nostre comunità e dei centri urbani. Questo consente ad Acquedotto Lucano di adattarsi alle dinamiche e alle abitudini quotidiane dei cittadini ai quali si rivolge, migliorandone l’esperienza”.
Disponibile e virtuale, Waterbot è un assistente che comunica all’interno di una chat, dando la possibilità agli utenti di ricevere in qualsiasi momento informazioni o comunicare alla società i consumi idrici, senza alcun limite di orario, evitando i tempi di attesa degli altri canali, senza interagire con altre persone.
Lo scorso anno Acquedotto Lucano avevo ottenuto il riconoscimento del Salone dell’innovazione per il sistema di comunicazione delle sospensioni idriche “Watergram”, che, in 60 secondi, consente di far correre le informazioni che partono dai tecnici del servizio idrico integrato ed arrivano infine agli utenti e alle testate giornalistiche.

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