Elezioni regionali, Benedetto: data 10/2 è antidemocratica

“La richiesta, espressa dalla Conferenza dei capigruppo, rivolta al Ministero dell’interno di votare il 10 febbraio per il rinnovo del Consiglio regionale è una scelta antidemocratica perché escluderebbe la possibilità di partecipare a tante liste civiche”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale Nicola Benedetto che aggiunge: “Infatti,  non si  tiene conto di aspetti procedurali definiti dalla nuova legge elettorale regionale (art. 10)  che si riferiscono alla presentazione delle liste. In particolare, il comma 2 prevede la raccolta delle firme, solo presso i Comuni di residenza, nei quindici giorni precedenti la presentazione delle stesse liste. Questo significa che le operazioni di sottoscrizione delle liste, obbligate a raccogliere le firme perché non rappresentate da partiti e gruppi politici regionali, da parte dei cittadini direttamente agli uffici comunali avverrebbe a partire dal 26 dicembre, festività di Santo Stefano, comprendendo un periodo delle maggiori festività religiose del Paese”.

“Un aspetto non secondario questo – continua –  in quanto creerebbe non pochi problemi ai Comuni per garantire turni di lavoro del proprio personale persino nei giorni festivi. A mio parere si tratta di una questione non di poco conto che tira in ballo principi democratici e di partecipazione popolare in quanto di fatto scoraggerebbe i cittadini dal firmare a sostegno della lista condivisa”.

“L’indicazione per il 10 febbraio – conclude Benedetto – è ancora più incomprensibile ed ingiustificabile perché dettata da una motivazione da parte di quanti non intenderebbero perdere giorni di campagna elettorale durante le festività natalizie e di fine anno scaricando sui cittadini il sacrificio delle proprie ferie. Per me la scelta più coerente resta quella di votare il 13 gennaio”.

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