Carbone prepara la undicesima mostra mercato del tartufo bianco

A Carbone sono in pieno svolgimento i preparativi della undicesima edizione della Mostra mercato del tartufo bianco che si terrà il 31 ottobre e il 1 novembre. Una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo conquistarsi l’attenzione non solo dei turisti enogastronomici ma anche di target sempre più ampi e numerosi perché mette in vetrina l’intera produzione alimentare, agricola e artigianale del comune del Serrapotamo.

il sindaco, Mario Chiorazzi, prosegue l’impegno di valorizzazione delle risorse locali nella convinzione che dal tartufo possa innescarsi un processo produttivo che, come dimostrano altre regioni, tra cui le Marche, ha visto protagonisti soprattutto i giovani del posto, con una valida opportunità alla “fuga”. Gli obiettivi centrali sono: beneficiare di un mercato in forte espansione che vede il tartufo lucano sempre più ricercato e apprezzato; attraverso il tartufo bianco del Serrapotamo accrescere l’attrazione turistica e le opportunità di lavoro.

Il tartufo bianco sara’ il protagonista assoluto della 2 giorni che vedrà la partecipazione della associazione professionale dei cuochi lucani. Tra i prodotti più apprezzati i formaggi al tartufo, la pasta tradizionale fatta a mano, i salumi.

Saranno, come nelle precedenti edizioni, tanti i micologi e i turisti che converranno nel paese basiliano per esporre e gustare i piatti a base del “re fra i re”. Il programma realizzato dalla Amministrazione Comunale in collaborazione con la Pro Loco si presenta assai ricco di eventi.

Apertura il 31 con una tavola rotonda per approfondire le opportunità’ e le prospettive di crescita e sviluppo del territorio legate al Tartufo bianco.

Non solo tartufo, conferma il sindaco, ma anche possibilità di visite guidate nel centro storico del paese, culla del monachesimo basiliano. Sara’ possibile inoltre partecipare a vari laboratori per la lavorazione dei piatti locali secondo le antiche tradizioni. Un borgo da scoprire per le sue origini storiche legate alla cultura bizantina. Il suo territorio ricade nel Parco Nazionale del Pollino e, per una superficie inferiore, in quello del Parco Nazionale della Val D’Agri Lagonegrese. Il centro abitato nasce intorno all’anno 1000, all’ombra dell’importante Monastero Basiliano di S. Elia e Anastasio di rito greco-bizantino. Ha rappresentato per molti secoli il punto di riferimento della cultura Bizantina nel sud Italia. Il territorio del Comune di Carbone racchiude un immenso patrimonio ambientale e naturalistico, come il Bosco Vaccarizzo, il sito SIC (Sito di Importanza Comunitaria), il sito ZPS (Zona a Protezione Speciale) e la zona 1 (massima protezione) del Parco Nazionale del Pollino.

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