TUTELA E VALORIZZAZIONE AREE DI ATTRAZIONE NATURALE: FINANZIATI DALLA REGIONE I PROGETTI PER 2,6 MLN DI EURO PER GINOSA E MARINA DI GINOSA

Il Comune di Ginosa nell’olimpo dei comuni più meritevoli dei finanziamenti finalizzati alla tutela e valorizzazione di aree di attrazione naturale secondo la Regione Puglia; negli scorsi mesi il Comune di Ginosa ha presentato 3 progetti da candidare a 3 bandi specifici regionali.

Ieri martedì 23 ottobre 2018 la pubblicazione delle rispettive graduatorie provvisorie:

5° posto su 85 candidature pervenute ed ottenimento del finanziamento di 1,3 milioni di euro previsti; il primo traguardo ricade nell’ambito delle “Infrastrutture verdi”, progetto della Regione Puglia finalizzato a sostenere interventi di riqualificazione degli spazi aperti urbani ed extraurbani.

5° piazzamento su 37 comuni partecipanti nella classifica provvisoria nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia sulla “Realizzazione di progetti di “Riqualificazione Integrata dei paesaggi costieri’’, con un secondo finanziamento da 1,3 milioni di euro.

La misura “Infrastrutture Verdi” mia a riconnettere due luoghi di elevato valore strategico e simbolico, nel progetto di Ginosa individuati il Parco Alfieri e la Chiesa Madre: questo il principale obiettivo dell’iniziativa. L’idea è quella di trasformare Parco Alfieri da area degradata e non fruibile a parco multifunzionale, “porta di accesso” al complesso sistema delle gravine.

Tutto ciò, mediante la creazione di un itinerario botanico didattico-educativo, con finalità didattiche e produttive. A tal fine, l’area del parco sarà sistemata “a terrazze” con un sistema di rampe che riconnetteranno i vari livelli.

Il secondo progetto candidato alla riqualificazione dei paesaggi costieri mira a riqualificare e ristabilire una connessione ecologica costiera lungo i cordoni dunali dell’abitato di Marina di Ginosa per un tratto di costa di 4,50 km. Le aree di intervento sono collocate su aree di proprietà demaniale e di proprietà comunale tra le diverse concessioni private relative alle strutture ricettive balneari “Lido La Capannina’’ e “Lido Torre Serena”.

Prevederà la riqualificazione dei contesti caratterizzati dalla presenza di insediamenti a prevalente specializzazione turistico-balneare che hanno compromesso la connessione ecologica costiera e studi e monitoraggi relativi all’avanzamento e/o arretramento della costa e del sistema dunale.

Dulcis in fundo, potrebbe vedere la luce anche un terzo progetto, denominato PASO (Paesaggio – Ambiente – Sostenibilità – Osservazione) candidato nella terza misura prevista nel bando regionale “Interventi per la Riqualificazione e Potenziamento delle Connessioni Ecologiche’’ della Rete Ecologica Regionale. In questo caso, il Comune di Ginosa si è piazzato al 12°posto su 34 nella graduatoria provvisoria a ridosso dei primi 10 comuni con possibilità di beneficiare del finanziamento al netto delle economie prodotte con i ribassi delle gare di appalto dei singoli procedimenti.

Tra gli interventi, la protezione del Bosco San Falco – Oscurusciuto, la rinaturalizzazione della gravina di Ginosa con consolidamento dei versanti con tecniche di ingegneria naturalistica, rimozione dei rifiuti solidi urbani, recupero di antichi tratturi per fini escursionistici e culturali, salvaguardia di flora e fauna e molto altro ancora.

«Tra gli aspetti più rilevanti che mi rendono orgogliosa dell’esito di questi risultati straordinari c’è l’effetto della partecipazione della comunità alle attività che si sono svolte prima di arrivare ai progetti – ha dichiarato l’assessore al Centro Storico e alla Rigenerazione Urbana Emiliana Bitetti – le scelte progettuali sono la summa di tutti gli input raccolti da parte di professionisti, studenti, cittadini interessati ed appassionati dei luoghi. La comunità che ha partecipato, ha disegnato con noi il suo progetto».

«Abbiamo lavorato intensamente per dotarci di un parco progetti di qualità, un importante investimento secondo noi – conclude l’Assessore – che ha ripagato; Ginosa si è distinta in tutte le 3 iniziative, molto presto questi sforzi daranno risultati e benefici per le comunità».

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