Il messaggio del Presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi Per l’inaugurazione della mostra “Io sono” nel “Palazzo delle arti” a Napoli

“Si inaugura oggi a Napoli, presso il Palazzo delle Arti, la mostra “Io sono”.
Un racconto di storie migranti che, attraverso magnifiche immagini, ricorda, in una stagione ferita da diffusi rigurgiti razzisti e xenofobi, che è possibile riaffermare i valori fondanti della nostra cultura e della nostra Costituzione, insieme ai principi di umanità.
Una possibilità dimostrata concretamente dalle testimonianze delle persone protagoniste di questa mostra. Persone che, dopo indicibili sofferenze, hanno trovato accoglienza e ascolto nei centri della Basilicata.

Questo il messaggio del Presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, per l’inaugurazione della mostra:

Carissimo Sindaco De Magistris,

voglio ringraziarti per aver voluto ospitare la mostra “Io sono” nel Palazzo delle Arti di Napoli e aver voluto accogliere, nella capitale del Sud, questa iniziativa nata nelle aree interne della Basilicata. Iniziativa che, solo pochi mesi fa, ho avuto il piacere di inaugurare a Potenza nell’ambito delle manifestazioni per la giornata mondiale del rifugiato.

Mai come in questo tempo sono necessarie opere come queste che mettono in contatto le storie reali delle persone costrette a fuggire con le persone delle comunità che accolgono che troppo spesso sono distratte o, specialmente negli ultimi tempi, sono immerse in un clima di indifferenza, o peggio, di sospetto e di segregazione.

Vedere questi volti, incrociare questi sguardi, se pur in fotografia, e leggere il percorso individuale drammatico di questi esseri umani ci costringe infatti a vedere una realtà che esiste al nostro fianco e che troppo spesso fingiamo di ignorare.

La Provincia di Potenza non si è mai sottratta alla necessità di confrontarsi con questi temi, di farsi carico di questa umanità sofferente, e già dal 2011 ha iniziato nell’ambito del sistema SPRAR a realizzare progetti di accoglienza, tutela ed integrazione sia per gli adulti, famiglie con bambini e singoli, sia per i minori stranieri non accompagnati.

Da questi progetti vengono questi volti catturati dallo sguardo sensibile e libero di Luisa Menazzi Moretti che ha testimoniato il lavoro che ogni giorno si fa nelle nostre comunità per rendere l’accoglienza un beneficio che si estende da chi è accolto a chi accoglie.

Non si tratta di teorie astratte, si tratta di scuole che possono continuare a rimanere aperte in piccoli paesi in forte decremento demografico, di diecine di posti di lavoro creati per i nostri giovani più sensibili e qualificati, di comunità che possono beneficiare di qualche risorsa economica che risulta vitale per mantenere aperti gli sportelli postali, i negozi, i centri aggregativi indispensabili per quelle piccole comunità.

Si tratta di un ossigeno che si trasmette, di sorrisi che popolano di nuovo strade e case abbandonate. Questo è il nostro modello di accoglienza diffusa.

Per questo rivolgo un caloroso saluto ed un rinnovato augurio di buon lavoro a tutti quelli che hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa a nome di tutta l’amministrazione provinciale ed in special modo alla Fondazione Città della Pace, ad Arci Basilicata ed alla Cooperativa Sociale il Sicomoro che ci sostengono con la loro competenza in questo percorso, certamente complicato, ma necessario e bellissimo insieme.”

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