Leonardo Giordano, coordinatore provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità di Matera su situazione politica del centrodestra lucano

In merito alle candidature a Governatore per le prossime elezioni regionali e alle trattative nel centrodestra, Leonardo Giordano, coordinatore provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità di Matera e tra i promotori del Comitato “Governiamo il Cambiamento” ha dichiarato:<< Due fatti nuovi sono intervenuti rispetto alla sostanziale impasse ed inerzia che caratterizza il centrodestra in questa fase preparatoria delle elezioni regionali così come nelle tornate passate. Da una parte il passo indietro di Pittella dall’altra le recenti dichiarazioni del Sen. Pepe della Lega sulle trattative all’interno del centrodestra lucano.

La prima novità è di significato assai rilevante. Infatti questo fatto nuovo renderebbe possibile, oggi senza la presenza ingombrante e divisiva di Pittella, una ricomposizione attorno ad una nuova figura, magari un “Di Nardo” in edizione riveduta e corretta, di tutto il centrosinistra e ciò, nella condizioni in cui si trova oggi il centrodestra, renderebbe assai problematica la costruzione di un’alternativa vincente all’attuale maggioranza di governo alla Regione; anzi si prospetterebbe anche la deleteria e non augurabile possibilità di arrivare terzi, visto come il Movimento 5 Stelle si sta muovendo e come ha iniziato la campagna elettorale facendo scendere Ministri e Vice-Premier.

La seconda novità (le dichiarazioni di Pepe) renderebbero ancora più verosimile questa prospettiva negativa. C’è bisogno che il centrodestra recuperi il senso della realtà e della responsabilità, che dia seguito ai proclami di voler approfittare di questa “fase storica” per sconfiggere il centrosinistra.

Si sta continuando ad usare lo stesso metodo cui abbiamo assistito almeno dal 2000 in poi. Ogni forza politica del centrodestra tenta, sotterraneamente e per vie tortuose, di affermare la propria egemonia attraverso il tentativo di aggiudicarsi la candidatura più alta, indipendentemente dai sentori e dai conati di cambiamento percepibili nella società e nella comunità lucana, dall’immagine e dal luogo comune –che possono anche non essere veri ma per intanto si sono diffusi e radicati nell’immaginario collettivo lucano- per cui una cospicua parte del centrodestra lucano di un tempo è stata politicamente “complice e connivente” del centrosinistra che ha governato per 23 anni la nostra regione.

Non si è avuto il coraggio di una discussione e di un confronto aperto e trasparente; non si ha l’onestà intellettuale e politica di sforzarsi di fare una scelta che sia funzionale all’obiettivo di vincere indipendentemente dalle appartenenze della candidatura prescelta. A mio avviso ci sono ancora i tempi per recuperare e rimediare. Con il Comitato “Governiamo il Cambiamento” ci stiamo sforzando di stimolare questo processo. Se non dovessimo riuscirci. Se si dovesse proseguire in questa maniera e si dovesse verificare la sciagurata ipotesi di arrivare terzi, all’attuale classe dirigente del Centrodestra non resterà altra scelta che quella di sgomberare definitivamente il campo evitando di continuare a mortificare decenni di lotta politica disinteressata ed impegnata, decenni di amministrazioni cittadine benemerite, di cui si sono resi protagonisti tanti dirigenti e militanti cui non è stata data mai la parola e la possibilità di influire su tali dinamiche.>>

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