A Fasano la manifestazione “Roba da Matti..a” in ricordo di Mattia Tagliente

“Siamo Mina, Michele e Marco Tagliente, genitori e fratello di Mattia che più di 5 anni fa, in un preciso istante ed improvvisamente hanno visto cambiare la propria vita, fino ad allora normalissima come tante altre.
A seguito di un gravissimo incidente stradale occorso il 16 maggio del 2013 nei pressi di Ostuni (Brindisi), dopo 2 giorni di coma, Mattia è passato a nuova vita. Fin da subito ci siamo prodigati, con l’aiuto di parenti e amici, per cercare di mantenere vivo il suo ricordo e per portare avanti i suoi sogni e i suoi desideri abbiamo costituito un’ associazione di volontariato che abbiamo voluto chiamare “Lo Sportello di Mattia”” Così spiegano in  una nota , la nascita dell’Associazione lo Sportello di Mattia” i suoi genitori.
“In questi anni l’associazione ha realizzato, innanzitutto una serie di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione alla cultura della donazione di organi attraverso l’arte (in particolare il teatro), portando in giro in diversi teatri, anche fuori regione, la rappresentazione “L’alba di un nuovo giorno”, che cerca di cogliere le emozioni più profonde legate alla donazione in senso lato oltre agli aspetti scientifici del significato della morte cerebrale. In più abbiamo avuto l’onore di essere invitati a portare la nostra testimonianza a diversi convegni sul tema. In particolare ci stiamo occupando di alcune problematiche legate a eventuali modifiche della legge nazionale sulla donazione che riguarda le questioni bioetiche connesse con la possibilità di potersi conoscere donatori e riceventi e sulla necessità per entrambe le parti di ricevere per un periodo definito (24 – 36 mesi), un sostegno psicologico da parte di strutture specializzate.” “Nel frattempo Lo Sportello di Mattia è divenuto un punto di ascolto e di “consulenza filosofica” gratuito e rivolto soprattutto, ma non solo, ai giovani che affrontano situazioni di fragilità esistenziali di diverso tipo. Sono state aperte due sedi, una a Martina Franca e l’altra ad Ostuni.
Quest’anno la manifestazione “Roba da Matti…a – 6 edizione” che realizziamo ogni 27 ottobre, data di nascita di Mattia, si svolge presso il Teatro Kennedy di Fasano ed è caratterizzata dalla presenza come presentatore e direzione artistica di Beppe Convertini, e dalla presenza di artisti come Fausto Leali ed il trio comico Ciciri e Tria.” “La scelta della città di Fasano – continua la nota –  non è casuale ma è finalizzata all’apertura anche in questa città di un nuovo punto di ascolto con il patrocinio del Comune stesso. Inoltre ci sarà la messa in scena della rappresentazione “Mitico!”, scritto e diretto da Danilo Giuva, attore e regista nativo di Foggia ma con esperienze artistiche tra gli altri con Emma Dante e la compagnia di Licia Lanera “Fibre Parallele”. Nelle sue note di regia lo stesso ha affermato: “Quando mi è stato chiesto di pensare ad un corto teatrale da inserire in questa particolare “festa”, mi sono chiesto come potessi rendere contemporaneamente omaggio alla vita, alla gioventù e a Mattia, un giovane che non ho mai conosciuto, ma di cui ho sentito parecchio parlare. Dalla risposta che ho dato a questa domanda è nato “Mitico!”: il mio personale saluto a Mattia e la mia traduzione, in teatro, della piccola porzione del suo universo che mi è stata narrata. ”
“Mitico!” prende vita da un episodio de “I Simpson”, celeberrima serie molto cara a Mattia, in cui si attraversano trasversalmente, con grande acume ed ironia e attraverso personaggi brillantemente ideati, le questioni e le urgenze tipiche dell’adolescenza, dei rapporti familiari e dell’impatto quotidiano che la società ha sulla crescita di un ragazzo. Mi interessava, attraverso l’adattamento drammaturgico dell’episodio scelto dalla serie cult, porre l’accento su come, molto spesso, i “grandi”, nel tentativo quotidiano di formare un adolescente per prepararlo alla vita adulta, possano, inconsapevolmente, non vederne le reali propensioni e reprimerle, sottraendone vitalità e forzando un più rassicurante processo di omologazione. In questi trenta minuti, però, accade un piccolo miracolo e il muro che una piccola-grande diversità aveva innalzato attorno ad un ragazzo, crolla grazie alla capacità di una madre di mettersi in discussione ed ascoltare e grazie al potere catartico della musica”.
Vi invitiamo – conclude la nota –  a condividere numerosi la nostra “Festa”.

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