A Palermo i sindaci di tutta Italia per mettere in mora il Governo sul Bando Periferie

Sindaci da tutta Italia per mettere in mora il Governo, con un documento condiviso, sul Bando per le periferie che ha congelato le risorse previste per la riqualificazione e la rigenerazione di parti di città bisognose di intervento.

Alla manifestazione che si è svolta nella cornice del Palazzo Bonocore, nel cuore della città di Palermo ha partecipato anche il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri. “Sono a Palermo -ha sottolineato il primo cittadino della capitale europea della cultura- per dare forza, testimonianza e garanzia che Matera su questa battaglia c’e e ci sarà perché è una battaglia che va combattuta per rivendicare il ruolo costituzionale dei Comuni che è stato disconosciuto da un provvedimento frettoloso da parte del Governo.

Da avvocato credo che si possa configurare il reato di peculato per distrazione contro la pubblica amministrazione, ma il punto più inaccettabile – ha proseguito De Ruggieri – è per noi che il Governo nazionale non abbia registrato il dato storico che Matera rappresenterà la Nazione nel 2019. Togliendo fondi a Matera il Governo ha tolto fondi ad una città meridionale che ha conquistato una ribalta culturale internazionale dopo una lunga marcia durata 60 anni. Noi abbiamo abbiamo lavorato senza avere paura di partire dal Sud. La cultura rende inevitabile ciò che è altamente improbabile e io rappresento queste energie che sono state sconfessate dal decreto del Governo. Ho scritto in questi mesi due lettere (10 agosto e 27settembre) al Presidente del Consiglio, il meridionale Giuseppe Conte, a cui non ho ricevuto alcuna risposta, neanche di cortesia. Il nostro progetto sulle periferie guardava alla cultura e all’ambiente recuperando da un lato il tessuto connettivo del Rione Piccianello ricreando il cammino dei cavamonti che estraevano tifo dalle cave, aprendo la biblioteca del ‘900 con i volumi raccolti dal meridionalista Leonardo Sacco nel quartiere Spine Bianche, e dall’altro riqualificando i parchi urbani e la villa comunale.

I privati hanno investito milioni in queste idee, noi siamo rimasti a mezz’aria: è inaccettabile al di la di qualsiasi valutazione politica. Spero ci siano spazi per un ripensamento perché solo gli sciocchi non cambiano opinione”.

L’intervento del Sindaco De Ruggieri è stato apprezzato dai primi cittadini presenti e dal presidente dell’Anci Sicilia e Sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “Ringrazio De Ruggieri -ha detto in avvio di manifestazione – per aver voluto portare in Sicilia la voce della città capitale europea della cultura a cui noi palermitani vogliamo bene e con cui vogliamo lavorare perché noi siamo capitale italiana quest’anno e visto che nel 2019 non ci sarà questo titolo, lo saremo anche l’anno prossimo”.

All’iniziativa hanno preso parte l’assessore della Regione Siciliana, Roberto Lagalla, i sindaci di Agrigento, di Catania, di Caltanissetta e vi hanno aderito pur senza essere presenti i primi cittadini della gran parte dei comuni d’Italia senza distinzioni geografiche. Prossimo appuntamento della protesta dei Sindaci contro il differimento senza garanzie delle risorse del bando periferie è a Rimini dove l’Anci nazionale chiamerà a raccolta i rappresentanti delle città italiane il 25 ottobre.

Al termine dell’incontro De Ruggieri si è intrattenuto lungamente con il Sindaco di Palermo nel Palazzo di città a discutere dell’impegno comune legato ai futuri appuntamenti culturali che vedranno impegnati i due centri del Sud. Una chiacchierata fruttuosa che ha permesso di stringere il legame tra i rappresentanti di due comunità dinamiche del Mezzogiorno.

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