Gravina in Puglia: Pubblica illuminazione: si cambia

Una rete di pubblica illuminazione più efficiente ed un risparmio annuo di quasi 3 milioni di kilowattora, a tutto vantaggio dell’ambiente e senza costi aggiuntivi per le tasche dei gravinesi.

Sono gli obiettivi principali del piano di efficientamento energetico promosso dal Comune nella primavera del 2017 ed ora entrato nella sua fase operativa. Il passaggio è stato suggellato, nei giorni scorsi, da un incontro tra l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore all’efficientamento energetico Giovanni Cavallera, ed i referenti della società che, fino al 2026, dietro canone annuo medio di poco più di 865.000 euro, garantiranno la funzionalità della rete, sia quanto ai costi legati al consumo di elettricità sia – soprattutto – in relazione alla manutenzione, in particolare quella straordinaria. Tutto nero su bianco, negli accordi – vecchi e nuovi – siglati da Palazzo di Città. «Nel marzo del 2017 – ricorda il sindaco Alesio Valente – demmo inizio al percorso per l’affidamento del servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, aderendo alla convenzione Consip. In questi mesi abbiamo lavorato alacremente per definire le questioni burocratiche. Adesso, finalmente, stiamo per passare alla fase attuativa». Un salto in avanti, che consentirà di ridurre il consumo energetico di 2.903.360 kilowattora annui, salvaguardando l’ambiente e potendo contare su impianti all’avanguardia. «Nello specifico – spiega l’assessore Cavallera – già a partire dai prossimi giorni si darà corso agli interventi programmati, comprendenti tra l’altro la sostituzione di 19 dei 54 quadri elettrici esistenti, il rifacimento delle linee elettriche obsolete, il cambio dei corpi illuminanti con quelli a led, la sostituzione di sostegni e sbracci vetusti». Insomma, tutto quel che serve per dare modernità e dignità ad una rete segnata dal tempo e dalla carenza di manutenzione, comprendente ad oggi ben 5.367 punti luce, di cui solo 46 con lampade a led e all’incirca per metà alimentati invece da lampade a vapori di mercurio. «Il cambiamento che si concretizzerà a breve – sottolinea ancora il primo cittadino – sarà epocale e consentirà alla nostra città di recuperare terreno sul piano della sostenibilità ambientale e su quello dell’efficienza tecnologica». Una piccola rivoluzione che riguarderà l’intero centro urbano, ma anche altre realtà del territorio. «Nel confronto con la ditta affidataria – puntualizza Cavallera – abbiamo presentato una proposta migliorativa, elaborata dal mio assessorato, mirata all’estensione dei benefici dell’incremento energetico anche all’area Pip, attraverso la sostituzione di 425 punti luce aggiuntivi. E così pure per località Scarpara e lungo la strada provinciale Tarantina. L’azienda ha condiviso i nostri suggerimenti. Pertanto, senza costi aggiuntivi per l’ente, saremo in grado di offrire un servizio in più anche ad altri spicchi del vasto territorio gravinese, dal momento che l’Area Tecnica ha già proceduto all’approvazione della progettazione esecutiva, unica condizione necessaria per andare avanti in tal senso». E non è tutto: le somme rinvenienti dal risparmio complessivo e relativo all’intero periodo di affidamento saranno reinvestite per la realizzazione di opere pubbliche. Un’altra buona notizia, in un quadro finalmente luminoso.

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