Alfonso Cavallo riconfermato presidente della Federazione Provinciale

Alfonso Cavallo riconfermato per altri cinque anni alla presidenza di Coldiretti Taranto. E’ stato votato all’unanimità, giovedì sera, a scrutinio segreto, dai presidenti di sezione (in tutto 13), partecipanti all’Assemblea elettiva.

Classe 1977 di Sava, Cavallo conduce un’azienda agricola di 120 ettari di oliveto, di 80 ettari dedicati all’uva da vino Primitivo, oltre a 25 ettari tra seminativi e pomodoro. Ha raccolto la sfida della multifunzionalità, dedicandosi alla ricettività agrituristica nella Masseria Nuova, che si estende su 70 ettari, caratterizzati in gran parte da un uliveto secolare. Chi più di lui, uomo che dell’agricoltura ne ha fatto una scommessa, può oggi meglio rappresentare Coldiretti Taranto.

L’occasione è servita per eleggere anche il Consiglio della Federazione provinciale, composto dai presidenti: Vincenzo Stellaccio (Palagiano), Giovanni Trisolini (Martina Franca), Francesco D’Onghia (Mottola), Floriano Convertino (Massafra), Angelo Capurso (Laterza), Salvatore Mero (Manduria), Nicola Motolese (Grottaglie), Paolo Losito Buonsanti (Ginosa), Michele De Lisi (Castellaneta), Daniela Serini (delegata di Coldiretti Giovane Impresa Taranto), Maria Rosaria Gennari (responsabile provinciale di Coldiretti Donne Impresa) e Antonio Schettini (presidente provinciale dell’Associazione Pensionati).

“Il settore agricolo e agroalimentare in provincia di Taranto – ha detto Cavallo a margine dell’Assemblea – è il secondo settore economico, con il segmento della trasformazione agroalimentare che ha visto crescere negli ultimi dieci anni la dimensione media in addetti. E’ innegabile il ritorno economico e occupazionale dell’agroalimentare ionico, potenzialità che, però, non riesce ancora ad esprimersi appieno per la lentezza e la farraginosità della macchina burocratica e per la nebulosità dei rapporti all’interno delle singole filiere, cui va posto rimedio attraverso i contratti di filiera; unico strumento efficace, questo, per costruire un progetto di sviluppo che sappia generare un forte e determinato sistema agroalimentare in provincia di Taranto”.

E ancora, attraverso un’analisi del settore agricolo Cavallo ha spiegato come “la valorizzazione del potenziale agricolo pugliese abbia bisogno del contenimento dei costi di produzione, di una fiscalità competitiva sulla base dei principi di equità e di sviluppo e di saper cogliere le opportunità occupazionali che il settore offre, attraverso interventi che consentano di stabilizzare il lavoro, garantendo flessibilità e competitività all’impresa. Serve una visione strategica condivisa – ha concluso il presidente provinciale – che riparta dal fallimento di una politica economica in provincia di Taranto imperniata esclusivamente sull’industria, con il disastro ambientale che ne è conseguito, scegliendo di ‘scommettere’ in maniera decisa su agricoltura, turismo e agroalimentare”.

Alla presenza del direttore di Coldiretti Taranto Aldo Raffaele De Sario e del direttore regionale Coldiretti Angelo Corsetti, è stato rimarcato come l’agricoltura ionica, con una superficie totale di 146.247 raggiunge punte di eccellenza nei comparti dell’uva da tavola e da vino, orticolo, agrumicolo e del lattiero – caseario. Si è vista riconoscere l’alta qualità dei propri prodotti, legata a storia e tradizioni, ottenendo sei DOC ‘Aleatico’, ‘Primitivo di Manduria’, ‘Lizzano’, ‘Martina Franca’, ‘Locorotondo’, ‘Colline Joniche Tarantine’ e due IGP ‘Tarantino’ e ‘Valle d’Itria’ per i vini, un DOP ‘Terre Tarentine’ per l’olio, rientrando a pieno titolo, con le sue produzioni, nella lista dei 276 prodotti agroalimentari pugliesi riconosciuti ‘tradizionali’ dal Mipaf.

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