Presidente Sezione Turismo di Confapi Matera sulla mancanza del bando per gli eventi in città

“Nella mia qualità di presidente della Sezione Turismo di Confapi Matera, Associazione che ha a lungo collaborato con l’Amministrazione Comunale di Matera per il miglioramento delle politiche turistiche in città, devo purtroppo rimarcare che a tutt’oggi il bando annunciato per gli eventi non è stato emanato, né probabilmente lo sarà”. Lo dichiara in una nota Franco Braia.
“Dopo avere avviato un percorso ampiamente partecipato con l’assessore Selvaggi e avere altrettanto ampiamente condiviso l’emanazione di un bando per gli eventi con l’assessore Poli Bortone, che coprisse il periodo aprile 2018 – febbraio 2020, tutto si è fermato. Quel sistema di concertazione intensa, che aveva portato a un grande fermento di attività, di idee e di progetti, è stato improvvisamente interrotto e oggi regna una calma piatta che desta non poche preoccupazioni negli operatori.
Mi duole constatare – prosegue Braia –  che si stanno tarpando le ali a quanti finora hanno progettato eventi ed elaborato iniziative; dopo avere visto arrivare tanti progetti e interessanti risposte ai bandi negli anni scorsi, oggi nessuno si vuole impegnare a creare e ideare eventi, perché la politica ha deciso di non emanare più alcun bando.
Come cresceremo se non siamo più liberi di esprimerci? Come potremo impegnarci se in mancanza di regole trasparenti tutto viene lasciato a singoli interventi sporadici e ad assegnazioni senza apparente criterio?
Credo di poter affermare che questo atteggiamento provoca un grave danno agli operatori che si impegnano a progettare manifestazioni, spettacoli, performance, avvenimenti e qualunque altra manifestazione artistica che attiri pubblico e turisti.
Dobbiamo prendere atto che le Associazioni di Categoria stanno perdendo ogni ruolo nei confronti dell’Amministrazione Comunale e della Fondazione rispetto all’economia della città. La concertazione ha lasciato il posto a piccoli contatti interpersonali che sviliscono il ruolo dell’associazionismo e lasciano molti dubbi sulla trasparenza delle scelte.
Ero convinto che alla vigilia del 2019 le nostre attività economiche sarebbero esplose dando vita a una fucina di idee, attività, iniziative, progetti, potendo contare sulle cospicue risorse di cui dispongono il Comune e la Fondazione. Invece oggi siamo ripiegati in noi stessi, occupati a difendere il difendibile, senza essere coinvolti concretamente nelle iniziative che avrebbero dovuto dare lustro e prestigio alle imprese e alla città.
Noi continuiamo a essere disponibili a collaborare e a riprendere il fruttuoso cammino finora intrapreso e poi improvvisamente abbandonato. Crediamo – conclude Franco Braia –  che gli eventi debbano essere messi a bando perché la procedura di evidenza pubblica dà maggiori garanzie di trasparenza e liceità”.

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