Bolognetti (Radicali) sospende sciopero della fame

“Per onorare il dato di conoscenza garantito dal Tgr Basilicata, per dire grazie alla redazione del Tgr e a quella stampa lucana che ha inteso dar voce alla mia/nostra fame e sete di democrazia, diritto, Stato di diritto, giustizia, conoscenza, dibattito, a partire da subito sospendo, e sottolineo sospendo, l’iniziativa nonviolenta, lo sciopero della fame iniziato l’11 settembre”.
Lo comunica Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani.
“La nonviolenza, come ho avuto modo di ripetere in più occasioni, è dialogo, trasferimento di energia, forza, consapevolezza. Più volte in questi anni con il nostro Satyagraha ci siamo rivolti con fiducia alle nostre Istituzioni per chiedere che rispettassero la loro propria legalità, la Legge, la Costituzione. “L’amore e la nonviolenza – per dirla con Marco Pannella – non sono mai ricatto perché non si ha ricatto nella difesa, nelle sete, nella fame di verità e di conoscenza se non per chi ne ha paura”.
Il mio Satyagraha, il cui significato letterale è “insistenza per la verità”, il Satyagraha iniziato con Marco Pannella nel 2009 con la pubblicazione del libro-dossier “La peste italiana”, proseguirà sotto altre forme.
Nel nostro Paese – prosegue Bolognetti – c’è bisogno come il pane, come l’acqua, di dibattito su temi che sono di fondamentale importanza per la vita di noi tutti.
Abbiamo bisogno del dibattito che non c’è, del dibattito negato su giustizia, ecologia, democrazia, antiproibizionismo e sulla strage di diritto e legalità che, come avrebbe detto Pannella, ha per inevitabile corollario la strage di popoli e, io aggiungo, di vite.
È necessario, in un Paese che appassisce di pari passo al deteriorarsi della qualità della sua democrazia, interrompere l’attentato in atto contro i diritti politici dei cittadini.
E’ necessario che chi rappresenta le nostre Istituzioni comprenda che è urgente e non più rinviabile interrompere la flagranza di reato contro i diritti umani e la Costituzione.
Grazie davvero a chi in questi 16 giorni c’è stato, a chi ha compreso, a chi ha dato voce alle nostre istanze. Stiamo difendendo ciò che dà sostanza, forza, vita a una democrazia”.

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