Psr, zootecnia da latte avviata la prima filiera INNOPROLATTE

“Competitività, diversificazione, innovazioni di processo e di prodotto, immediatamente applicabili, al settore lattiero-caseario della Basilicata, trasferendo nuovi prodotti caseari, da affiancare a quelli della tradizione lucana. INNOPROLATTE è un progetto di ricerca innovativo che coinvolge 17 partner (tra pubblico e privato, enti di ricerca e aziende) del comparto zootecnia da latte lucano ed è uno degli 11 Gruppi Operativi costituiti con il sostegno della Misura 16.1 del Psr Basilicata 2014-2020. Ad oggi avviati 4 gruppi operativi del PEI.”

Lo rende noto l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia intervenendo alla presentazione alla stampa del progetto.

“Continuano i Kick off dei progetti di trasferimento della ricerca dei Gruppi operativi.  INNOPROLATTE, la filiera di zootecnia da latte che prende avvio oggi – prosegue l’assessore Braia – interessa diverse specie lattifere (bovina, asinina, caprina), puntando alla diversificazione della produzione e dell’offerta di prodotti caseari lucani a prosieguo di innovazioni già disponibili e collaudate con la precedente programmazione FEASR, e oggi trasferibili agli operatori del settore. Nello specifico, l’oggetto dell’applicazione della ricerca e successivo trasferimento di conoscenze riguarda formaggi innovativi con caglio vegetale, formaggi innovativi con latte d’asina, utilizzo di fibre vegetali per la produzione di formaggi funzionali, prodotti caseari innovativi a base di latte caprino. Prodotti che potrebbero diventare la scelta del futuro, andando incontro alle richieste di nuove fasce di consumatori, che oggi cercano formaggi a ridotto contenuto calorico, benefici per la salute e con una buona palatabilità.

Con il Psr Basilicata sosteniamo un totale di undici Gruppi Operativi del PEI, con un coinvolgimento complessivo di circa 300 aziende che utilizzeranno le risorse europee per allineare le competenze della ricerca applicandole alle esigenze imprenditoriali, in ognuno dei settori cerealicoltura, ortofrutta, zootecnia da latte e da carne, vitivinicoltura, olivicoltura, foreste, filiere minori e progetti trasversali a più filiere, in ottica di favorire lo sviluppo futuro dell’intero comparto agricolo e zootecnico lucano.”

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